Recensione su Memento

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Un viaggio a ritroso nei meandri del pensiero. / 29 Settembre 2014 in Memento

Nolan altera il palinsesto abituale della cinematografia classica, invertendo praticamente ogni fase che porta al concepimento di un film.
In questo random preordinato, ossimoro che ricalca la retorica di base della pellicola, ogni evento è figlio del destino che l’ha creato, ma allo stesso tempo è memoria gravida d’istinto, che tende le redini di una realtà ormai priva di scopo.
Memento è ricordo, fuggevole tempo racchiuso in un attimo di pura immortalità, che il protagonista, amnesico in seguito ad un incidente, non assimila, e che tende a disperdere come riverbero di luce all’ombra. Ma la memoria ha una sua indole, un suo temperamento, non dettato esclusivamente da un vissuto, ma anche da una semplice speranza, quella di dare senso e significato alla parola vita, anche quando la sua canonica architettura cambia.

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