Recensione su Melancholia

/ 20117.1539 voti

6 novembre 2011

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo era davvero un film bello. Era bello, esteticamente, in un modo che non ho bisogno di commentare perché basta vederlo, per comprendere. Era bello per gli occhi e per le orecchie.
E al contempo sembrava così vecchio, ripreso da qualcuno che si trovasse fisicamente lì, ad assistere a quelle vicende, e non tanto bravo con lo zoom.
Ma non c’era nessun “lì”, in questo film. Questo film era Justine.
Un personaggio così vero che mi sembrava di conoscerlo. Il film era un dipinto di Justine.. Tanto che mi veniva da pensare che fosse stata lei ad attirarè sulla Terra Melancholia, tanto forte era il suo desiderio di annientamento totale. Un desiderio così potente che non poteva risolversi col suicidio.. no, era la scomparsa totale di ogni forma di vita l’unico modo per far tornare l’universo a ciò che dovrebbe essere: una catena di eventi senza causa e senza scopo. Il tentativo dell’uomo di spiegare tutto con la scienza era talmente disperato, che la collisione con Melancholia giunge alla fine con la dolcezza di un’eutanasia. La vita non ha senso, non ha valore, non rispetto all’universo.. questo rende Justine così calma.
La consapevolezza del Nulla.
Sono rimasta senza fiato.

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