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Recensione su I compari

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5 novembre 2014

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ghiaccio, pallottole e prostituzione. Sono questi gli ingredienti del film diretto da Robert Altman nel 1971. Sto parlando di una pellicola superba: McCabe & Mrs. Miller, un’opera che vi consiglio caldamente.

Il film, ambientato in un paesaggio innevato che riporta gli appassionati dello Spaghetti Western ai paesaggi innevati visti ne Il Grande Silenzio (1968 ndr) con l’unica differenza che Corbucci gira a Cortina d’Ampezzo, invece Robertone Altman a Vancouver. La trama del film ruota attorno ad una comunità di bifolchi sviluppatasi sulle montagne innevate chiamata Presbiterian Church, proprio perché il fulcro della comunità è una Chiesa Presbiteriana. L’insediamento però più che alla preghiera sembra interessarsi a sbronzarsi, infatti la Chiesa non è stata mai completata e verso la fine va pure a fuoco. Irrompe nella quotidianità e nell’amoralità del villaggio di minatori un certo McCabe. McCabe è un uomo avvolto nel mistero, si presenta come un uomo d’affari eppure la “fama” da duro lo precede. Agli occhi di tutti è un pistolero formidabile, un uomo senza macchia o paura, e sfrutta le dicerie sul suo conto a suo favore. Naturalmente McCabe è semplicemente un pallone gonfiato, è un anti-eroe, è un imprenditore che vorrebbe creare una città fondata sul gioco d’azzardo e sulle squillo di lusso. Farà venire una serie di prostitute per la sua attività, attività a cui
sarà interessata Mrs. Miller una prostituta che farà innamorare il nostro, sbriciolando il suo ego da uomo che non deve chiedere mai. Altman realizza così un western che è talmente western da andare oltre il genere.

I compari è molto più di un film su cowboy e sgherri da quattro soldi. Prima di essere un western è, infatti, una storia d’amore. Una love-story impossibile fra due personaggi incompresi. Quello mostrato dal regista è senza ombra di dubbio un amore che non potrà mai consumarsi. Siamo seri, McCabe si presenta come un duro, un uomo tutto d’un pezzo, eppure è soggetto alla bellezza e al carisma della signora Miller, una prostituta tutto fare che lo farà pagare ogni volta faran l’amore (cosa che il romantico McCabe sdegna, ma fino ad un certo punto). Sarà la signora Miller a mandare avanti baracca e burattini, mostrando abilità nei conti, nel marketing e nelle marchette.

Battuta pessima a perte, il ruolo femminile è magnifico. La donna non è subordinata all’uomo, non è una storia di uomini per uomini (come molti western), I compari è un film che ruota attorno a due mondi (quello femminile e quello maschile). Certo, alla donna viene affibbiato il ruolo di prostituta ma va contestualizzato: stiamo parlando sempre di un western, un genere in cui la donna ha una difficile collocazione. Quindi in un genere maschio, anzi nel genere più maschio che ci sia nella storia del cinema americano, Robert Altman inserisce un personaggio come la Signora Miller, la quale è dotata di tutte le qualità che mancano a McCabe. La trama scorre, fra luci soffuse, regia e montaggio più che virtuoso, con tanto di sparatorie dilatate, quasi un rimando all’uso del ralenti di Peckinpah e scazzottate in cui ci scappa il morto. Una delle scene più belle è quella con la Signora Miller che piange per via di McCabe. Il suo infatti è un destino ormai segnato: al nostro verrà proposto di vendere ma rifiuta facendosi beffa del prossimo. Si arriva così a conoscere l’altro lato di McCabe, un uomo che scoprendo il modus operandi della società mineraria interessata al lotto, sarà disposto a tutto pur di salvarsi.

Perfino a riempirsi di parole che non aveva mai fatto proprie. Le scene finali, quelle della battaglia senza quartiere, una lotta all’ultimo sangue, ma anche quelle concernenti una Mrs. Miller moralmente distrutta, rendono l’opera quel capolavoro che effettivamente è. Se avete modo vedetelo con la vostra ragazza o con il vostro ragazzo, è un western intramontabile che dà spazio al ruolo femminile non ne rimarrete delusi/e oltre al fatto che potrebbe scapparci perfino l’immedesimazione. In fondo ognuno di noi è un po’ Miller e un po’ McCabe.

DonMax

2 commenti

  1. schizoidman / 5 novembre 2014

    Adoro questo film… “I compari” è grande cinema! La colonna sonora con le canzoni di Leonard Cohen e la regia di Robert Altman sono stupende.

  2. paolodelventosoest / 5 novembre 2014

    Tre recensioni, tre 10 pieni. Oh, ci sarà un motivo! Sveglia gente, procuratevi Altman! 🙂
    Se non è il migliore di Altman, poco davvero ci manca. Fotografia, musica, sequenze, tutto stupendo e irripetibile.

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