Recensione su Mazinga Z

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Operazione nostalgia / 7 Novembre 2018 in Mazinga Z

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Opera celebrativa per i quarantacinque anni dalla nascita del primo robottone nagaiano. Come ho scritto altre volte se la volontà nel fare questi revival è quella di avvicinare la nuova generazione ai miti dell’animazione degli anni ’70-’80 per me così si scatena l’esatto effetto contrario.
Il disegno ricalca quello degli anni’70 ma ovviamente modernizzato(e la cosa mi fa accapponare la pelle. Sono antiquata, lo so), i colori sono terrificanti(mi aspettavo tinte molto più cupe, in particolare durante le apparizioni dei cattivi di turno. Dove sono finiti i cieli rosso sangue durante le battaglie contro i mostri meccanici? Gioie per alcuni e dolori per me dell’avvento dell’era digitale, è tutto quasi monocromatico) e i nemici rappresentano il punto forse più dolente della storia, non spaventano per niente(il conte Blocken fa addirittura ridere).
La storia in sé è banale, c’è quel poveraccio di Tetsuya(che nel frattempo è diventato marito e si appresta a diventare papà) che viene dato per disperso dopo l’ennesimo attacco, decenni dopo, da parte delle truppe del dottor Inferno e l’eroe Koji che deve andare a salvare lui e l’intera umanità(ecchepalle!), coadiuvato ovviamente da una sempre insopportabile Sayaka(con tanto di scaramucce tra loro perché lui non la vuole sposare e ingravidare come ha fatto Tetsuya con Jun) e da un Boss che ormai non riesce più nemmeno a far ridere(c’è pure quel petulante di suo fratello Shiro diventato ormai adolescente).
Il doppiaggio non si può ascoltare(mi si è accapponata di nuovo la pelle nel sentir gridare con una pronuncia, come dire, alquanto anomala, le armi coniate quasi mezzo secolo fa).
Un film fuori epoca che a quelli della mia generazione susciterà un moto di grande nostalgia come una rimpatriata tra vecchi compagni di classe ma che alle nuove generazioni farà soltanto annoiare.
p.s. E poi basta con tutte queste smutandate che mostrano tette e culi in continuazione! Mica è una puntata di colpo grosso per la miseria!
p.p.s Meno male che ancora a nessuno è venuto in mente di fare un revival di Daitarn 3, non potrei sopportare di vedere il mio Banjo nell’orrenda versione modernizzata.

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