Recensione su Il ritorno di Mary Poppins

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Nessuna magia / 15 Aprile 2019 in Il ritorno di Mary Poppins

Un seguito che non ripete la magia dell’originale. Certo, il primo Mary Poppins l’ho visto quando avevo cinque anni, e a quell’età tutto ti sembra magico; in ogni caso, non vedo grandi qualità in questo secondo episodio. La storia arranca senza grandi invenzioni verso un finale scontato; l’unico momento abbastanza emozionante è la scalata al Big Ben. Emily Blunt sembra una nanny molto più severa di Julie Andrews, se la memoria non mi inganna (sono passati un bel po’ di anni). Le canzoni, infine, non lasciano il segno. Insomma, per farla breve, il film non ha nulla di supercalifragilisticexpialidocious (tant’è vero che la parola, incomprensibilmente, non viene mai pronunciata).
L’unica meraviglia del film è la presenza di Dick Van Dyke, uno dei protagonisti del film originale, che torna sulla scena all’età di 92 anni, e per giunta in ottima forma.

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