Recensione su Martin Eden

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“Ho tradito il tuo amore ma ora voglio vivere” / 28 Dicembre 2019 in Martin Eden

Chi è Martin Eden? Un ragazzo di strada, un poeta, un filosofo, uno scrittore o un rivoluzionario?
Difficile stabilirlo, in lui albergano così tante sfaccettature da rendere la sua personalità atipica e poliedrica.
La sua è una crescita culturale e una voglia di riscatto spinti dall’amore nei confronti di una ragazza che appartiene a una classe più agiata della sua, il suo voler essere degno di lei lo snaturera’ a tal punto da renderlo un disilluso, un prodotto della società che tanto disprezza.
Pietro Marcello raffigura uno spaccato dell’Italia dei primi del Novecento immersa nelle lotte politiche dei primi partiti nascenti, martoriata dalle proteste e dagli scioperi, corrotta e ridotta alla povertà dai suoi governatori.
Un film visivamente bellissimo e che ricorda molto da vicino i capolavori di Pier Paolo Pasolini.
Luca Marinelli, dopo quella di “Lo chiamavano Jeeg Robot” ci regala un’altra interpretazione viscerale, la storia di un uomo divisa tra amore, disperazione e voglia di sentirsi accettati.
Notevole la colonna sonora a metà strada tra pop e musica classica.
Un film vecchio stile che ci ha distinti un tempo nel mondo e che oggi è davvero difficile veder realizzato.
Complimenti a Marcello.

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