Storia di un matrimonio

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Storia di un matrimonio

Charlie, regista teatrale, e Nicole, sua moglie, attrice, passano attraverso un estenuante divorzio che li porta all'esasperazione personale e creativa.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Marriage Story
Attori principali: Scarlett JohanssonAdam DriverLaura DernAlan AldaRay LiottaJulie Hagerty, Merritt Wever, Azhy Robertson, Wallace Shawn, Martha Kelly, Mark O'Brien, Julia Greer, Matthew Maher, Eric Berryman, Mickey Sumner, Jasmine Cephas Jones, Gideon Glick, Motell Gyn Foster, David Turner, Raymond J. Lee, Mary Wiseman, Pete Simpson, Irene Choi, Matthew Shear, Becca Blackwell, Brooke Bloom, Hannah Dunne, McKinley Belcher III, Roslyn Ruff, Santiago Mallan, Robert Smigel, Amanda Rovner, Carlos Jacott, Sarah Jones, Dean Wareham, Bashir Salahuddin, Vinny Chhibber, Ayden Mayeri, Erin Evans, Lucas Neff, Annie Hamilton, Tunde Adebimpe, Jordyn Curet, Justin Claiborne, Kyle Bornheimer, Pilar Holland, Emily Cass McDonnell, Andrew Steven Hernandez, Amir Talai, Juan Alfonso, Connie Marie Flores, Jeremy Barber, Rich Fulcher, Mary Hollis Inboden, Peter Oliver, CC King
Regia: Noah Baumbach
Sceneggiatura/Autore: Noah Baumbach
Colonna sonora: Randy Newman
Fotografia: Robbie Ryan
Costumi: Mark Bridges, Melissa Walker
Produttore: Noah Baumbach, David Heyman, Craig Shilowich
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Commedia, Romantico
Durata: 137 minuti

Storia di un matrimonio, e della sensazione di un divorzio / 17 Gennaio 2020 in Storia di un matrimonio

Certe situazioni sono difficili da esprimere attraverso una sceneggiatura, attraverso delle immagini. Certe sottigliezze, certe cose impalpabili come volontà che cambiano con gli eventi, amori sinceri, magari eterni, eppure non protraibili, non per rabbia, per torti subiti o per violenze, ma per qualcosa di meno esplicito, che ha più a che fare con il progetto di vita, con cosa è la vita per ciascuno di noi, cose di cui nemmeno conosciamo la risposta, di cui non sapremmo formulare una domanda ma di cui sentiamo una necessità incostante. Storia di un matrimonio si occupa di queste contraddizioni invisibili, che si esprimono intermittenti e nonostante i nostri propositi; si occupa di non-scelte e di punti di vista che pensano di essere paralleli e si accorgono, ad un tratto, di non esserlo. è un film che ti lascia sensazioni e non parole, riflessioni ma non teorie, perché comunica attraverso sensazioni e, alla fine, ciò che restituisce è l’esatta sensazione di un certo divorzio.

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STORIA DI TUTTI / 15 Gennaio 2020 in Storia di un matrimonio

Uno ci prova pure a boicottare Netflix ma questi improvvisamente hanno capito che la quantità non fa la qualità e da un po’ di tempo a questa parte (un paio d’anni direi) sfornano dei veri e propri gioielli.

Storia di un matrimonio è un affresco famigliare facilmente familiare. Umano come si conviene a storie del genere, non ci sono buoni ne cattivi…solo persone. Persone che nel tentativo di metterci una toppa non fanno altro che allargare quel buco nero che molti chiamano vita.

Noah Baumbach è uno specialista di matrimoni in crisi. Ha già toccato l’argomento più volte, probabilmente pescando dalle proprie esperienze personali, ma non l’aveva mai fatto con questa grazia e piacere per la narrazione. Chiaramente questo si riflette sulla fruibilità del film che si fa seguire senza alcun momento di stanca. Sembra durare la metà de “Il calamaro e la balena” e invece dura il doppio.

La sceneggiatura è puntuale e precisa nel mettere in evidenza l’infinito gioco di equilibri paradossali che alla fine fagocitano i rapporti di coppia. C’è qualcosa di Alleniano ma forse è più un alone che un influenza.

Scarlett Johansson e Adam Driver sono meravigliosi e potrebbero seriamente portare a casa un oscar a testa come migliori attori protagonisti nelle rispettive categorie. In passato l’academy ha già premiato coppie “in crisi”…penso a Hoffman/Steep o Nicholson/Hunt. Certo, in questo caso se Driver dovesse realmente farcela avrebbe sulla coscienza il suicidio di Joaquin Phoenix e noi questo non lo vogliamo.

“Storia di un matrimonio” è veramente un gran film che parla DI e AGLI esseri umani.

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Molto realistico… / 10 Dicembre 2019 in Storia di un matrimonio

La storia di Charlie, regista teatrale, e Nicole, attrice in ascesa, che decidono di separarsi.
Questa decisione, anche se scelta solo da Nicole, stravolge completamente la loro vita. Il perché si chiude una storia d’amore non è mai ovvio.
Le scelte che vengono fatte cambia in maniera irreversibile il rapporto tra due persone.
Ho visto questo film sicuramente toccato personalmente (anche se non in tutto…) ma le sensazioni e il cercare di fare il meglio per il figlio è qualcosa che condiziona le vite e loro sono bravissimi a farlo vivere.
Quando finisce non c’è più possibilità di recupero. Non solo nei matrimoni ma nei rapporti di coppia. Almeno per come la vivo io.
Bello ma mai banale. E per certi versi fa anche male…
Ad maiora!

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C’eravamo tanto amati. E ci amiamo ancora. Ma… / 9 Dicembre 2019 in Storia di un matrimonio

Altro che Storia di un matrimonio. Io l’avrei intitolato: C’eravamo tanto amati e ci amiamo ancora, ma è meglio per entrambi se divorziamo, perché io non sto bene e dovresti ammettere che anche tu non sei del tutto soddisfatto della nostra relazione.

Con questo film Netflix, Noah Baumbach, in concorso a Venezia 2019, ha lavorato di nuovo sul concetto di famiglia in fase di deflagrazione, mettendo a nudo alcuni degli aspetti più gretti e dolorosi di una separazione coniugale.
Non a caso, una delle scene migliori del film, costruita e retta egregiamente dalla coppia Scarlett Johansson – Adam Driver, è quella delle recriminazioni esagerate, rabbiose, violente e, soprattutto, immotivate e insincere (“Vorrei vederti ammalata e investita da una macchina”: e basta? Sicuro che sia sufficiente così? Nessuna piaga d’Egitto?).
Della “vita precedente” della coppia viene mostrato ben poco. Ma Baumbach la racconta ugualmente, partendo dalla fine, mostrandola attraverso i maremoti del suo naufragio. Escludendo i delicatissimi minuti iniziali, in cui lui e lei elencano i motivi per cui una piace all’altro, non ha avuto bisogno di mettere in scena il prima, per raccontare l’ora e presupporre il poi. In questo senso, il film è un flusso naturale di sviluppi e inevitabilità.
Come la vita, ovviamente.

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