Recensione su Io & Marley

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29 Giugno 2013

Era un secolo che volevo recensire questo film.
E’ molto meno poetico di Hachiko, sicuramente, ma molto reale. Perché di cani come Marley ce ne sono tanti, pasticcioni ed indomabili, ma a suo modo ognuno di questi splendidi esseri è unico.
Quando muoiono le persone, nei film – forse anche nella vita reale, delle volte, se non si tratta di gente a me vicina – è raro che l’avvenimento sortisca qualche tipo di effetto su di me. Più che altro, mi fa pensare.
Quando sono queste creature, a morire, provo davvero dolore – che sia nei film o nella realtà. Spesso mi chiedo come la gente possa considerare un cane solo un “animale da compagnia”, quando poi l’amore che si prova nei confronti di un cane – o di un gatto, o qualsiasi altro essere che non sia della nostra stessa specie – è incondizionato e puro. Ed un cane ricambia sempre, nonostante tutto, ad un cane non importa chi sei, che lavoro fai, quanti soldi hai, lui ti ama comunque ed incondizionatamente.
Un marito, un fidanzato, questi sono “animali da compagnia” il più delle volte, poiché penso che gli esseri umani siano le uniche bestie che popolano questo pianeta.
Insomma, sarei immensamente felice se la vita di un cane durasse cento e più anni e quella di un inutile uomo soltanto venti. Alcune persone sono davvero troppo crudeli per vivere, dovrebbero fucilarle in gioventù.
Detto ciò, questo film è carinissimo, niente da aggiungere. Alla fine mi commuovo sempre.

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