Recensione su Margin Call

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31 Maggio 2012

Evidentemente la crisi finanziaria che ha fatto parecchi danni non solo in USA ha avuto un contraccolpo positivo ad Hollywood. So che sembra una contraddizione in termini ma i film che trattano l’argomento e che ho visto finora si collocano ad un ottimo livello, sia dal punto di vista stilistico che del cast che della sceneggiatura.
Non fa eccezione Margin Call, diretto in maniera secca ed asciutta da J.C. Chandor, che si concentra sulla notte di fuoco di una grande e prestigiosa società sull’orlo del fallimento. L’intera scala gerarchica viene buttata giù dal letto dall’ultimo impiegatuccio che dimostra di avere cervello e intuisce la vastità del disastro.
Sceneggiatura ben scritta, che mette in bocca ad attori di grane calibro (Jeremy Irons, Kevin Spacey, Paul Bettany, Stanley Tucci, Demi Moore..c’è pure Simon “The Mentalist” Baker) dialoghi veri, che spiegano una situazione allarmante, che rinfrescano la memoria di chi non vuol sentire e ribadiscono il chiaro concetto che la nostra società sta andando verso il baratro, consapevolmente distratta.
I riferimenti alla vicenda di Lehman Brothers sono chiari e il fatto che anche l’industria del cinema decida di portare argomenti di economia sul grande schermo fa riflettere.
Come The company men, anche Margin Call è un buon film, prima di tutto realistico.
Peccato solo per i capelli posticci di Kevin Spacey…

1 commento

  1. Kimi Jaeger / 8 Febbraio 2016

    Ho visto entrambi i film(Margin Call e The company men) e li ho apprezzati alla grande.Hai qualche altro titolo su questo genere da suggerirmi?

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