Misterioso omicidio a Manhattan

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Misterioso omicidio a Manhattan

Una coppia newyorkese, Larry e Carol Lipton, non fa in tempo a conoscere la propria vicina di casa che questa muore. Pare che il decesso della donna sia legato ad un malanno cardiaco, ma la scarsa disperazione del vedovo induce i Lipton a sospettare di un omicidio e Carol si improvvisa detective.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Manhattan Murder Mystery
Attori principali: Woody AllenDiane KeatonJerry AdlerAlan AldaAnjelica HustonLynn Cohen, Melanie Norris, Zach Braff, Joy Behar, Ron Rifkin, John Doumanian, Sylvia Kauders, Ira Wheeler, Marge Redmond, George J. Manos, Aida Turturro, John Costelloe, Philip Levy, Wendell Pierce, Steven Randazzo, Gloria Irizarry, John D. Bair, David Boston, Frank Pellegrino
Regia: Woody Allen
Sceneggiatura/Autore: Woody Allen, Marshall Brickman
Colonna sonora: Cole Porter, Richard Wagner, Erroll Garner
Fotografia: Carlo Di Palma
Costumi: Jeffrey Kurland
Produttore: Robert Greenhut, Charles H. Joffe, Jack Rollins
Produzione: Usa
Genere: Commedia, Poliziesco, Thriller
Durata: 104 minuti

15 Agosto 2012 in Misterioso omicidio a Manhattan

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ancora Woody, ancora Manhattan. Questa volta siamo nel raffinato west-end e Woody ci racconta la storia di una morte misteriosa, subito etichettata come uxoricidio da Carol (Diane Keaton, grande ritorno) impulsiva moglie di Larry (Woody Allen).
I temi della crisi coniugale e della voglia di evadere, in un’avventura non solo sentimentale, ma letterale, si mischiano ad un intreccio da giallo hitchcockiano, reso peró peculiare dall’umorismo dilagante e forbito di Woody, come suo solito.
Per salvare una relazione che sta naufragando, Larry sarà costretto ad assecondare le manie e i deliri investigativi di sua moglie, salvo scoprire che, ancora una volta, l’intuito femminile non aveva sbagliato..
Uno dei film piú riusciti di Woody dal punto di vista comico. Un umorismo travolgente, fatto di battute e understatement memorabili (come quando Larry, intrufolatosi in piena notte nella casa del presunto uxoricida con la moglie, alla sua richiesta di mettere in ordine le domanda: “cosa devo fare? devo passare l’aspirapolvere?”).
La pellicola è del 1993 e si colloca pertanto all’inizio della fase decadente del genio newyorkese (in senso esclusivamente anagrafico). Dopo i diversi tentativi di cinema impegnato (o quasi) si torna a un film principalmente comico, o che si fa ricordare per quello.
Tanti gli omaggi e le citazioni piú o meno esplicite ravvisabili nella sceneggiatura: da Wilder a Hitchcock a Welles (che ispira in modo palese il finale).

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Di nuovo Manhattan. / 16 Giugno 2012 in Misterioso omicidio a Manhattan

Quando un grande comincia ad invecchiare, è normale che somigli sempre di più a se stesso, con i suoi pregi, i suoi difetti, le sue ossessioni e le sue passioni. Senza Manhattan non ci sarebbe stato alcun Woody Allen. Badate bene, non parlo dell’eccezionale capolavoro che ha consacrato la grande carriera del regista, ma bensì proprio della cittadina di Manhattan, centro nevralgico del mondo conosciuto e moderno. Dopo un bel po’ di anni, il buon Woody ritorna nella sua Manhattan, ma stavolta gira un film che cerca di essere diverso dalla sua solita produzione, cercando sempre e comunque di richiamarla. Misterioso omicidio a Manhattan è un film tutto giocato sull’accattivante ruolo della femme Keaton, che dà il via all’azione, con le sue trovate maniacali, la sua voglia assurda di strafare e di ritrovarsi, di voler conoscere tutto di tutti. Ma è soprattutto un piccolo gioiello nella sua ricostruzione del giallo d’altri tempi(citato a più riprese La fiamma del peccato di Wilder) e nell’omaggio preciso e puntiglioso a vizi(troppi) e virtù(troppo poche) dei newyorkesi in particolare. Woody Allen ha una regia asciutta che compara momenti di grande aurea comica a momenti di riflessione in forma di commedia semplice. Il ritorno dell’ex moglie Diane Keaton riesce ad amplificare quello che Allen cerca, cioè, un nuovo sé stesso che ricordi un vecchio se stesso. Allen e la Keaton iniziano a frequentare i loro vicini di casa, ma quando la vicina muore d’infarto, i due credono che ci sia veramente sotto qualcos’altro. La Keaton, infatti, ipotizza con un suo amico, che il vicino abbia ucciso sua moglie. Allen, dapprima restio a farsi coinvolgere nelle manie ossessive dei due, finirà ad indagare su questo strano caso di “omicidio”. Woody Allen conosce bene la crisi: la crisi dell’amore la affronta in quasi ogni suo film, così come la crisi sociale, e proprio in questo periodo, stava vivendo una non facile crisi creativa. Invece, grazie a Misterioso omicidio a Manhattan riconquista una abbondante fetta del suo pubblico e si pone come modello per commedie non più semplicemente scanzonate, ma veraci e provocatorie. Per quanto tenti di nasconderlo, questo film è uno dei fondamenti principali del nuovo cinema di Allen, che continua tuttora: coppie che scoppiano e si ricompongono, un fatto ovvio che fa da svolgimento della vicenda, un finale che divide tra chi lo considera geniale e chi invece inutile. In un bouquet di raffinate citazioni alla Hollywood bene, in cui oltre al già citato Wilder, Allen tira fuori Reed, Hitchcock e perfino Truffaut, il film è un giallo sotto forma di commedia, che ci presenta un’immagine sfocata e a tinte scure di una New York di sogni, delitti in cui l’uomo dei sogni è lontano e dove basta che funzioni un’idea perché questa sia un vero match point, ma che comunque provochi accordi e disaccordi. Lontano dalla comicità filogrottesca delle origini, il regista si serve di un cast eccellente e di una sceneggiatura tra le migliori nell’intera carriera di Allen, piena di dialoghi importanti e battute fulminanti. Infine, c’è da ricordare che Misterioso omicidio a Manhattan non è solo la summa della strana poetica alleniana, ma è bensì il succo di questa, spremuto e ricomposto in modo veloce e senza troppi problemi. Quando un grande comincia ad invecchiare, comunque, non perde mai la mano.

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7 Maggio 2012 in Misterioso omicidio a Manhattan

Mistero, ironia e risate. Tutti in un solo film. Grande Woody!

2 Maggio 2012 in Misterioso omicidio a Manhattan

Un giallo in piena regola, declinato con le manie ossessivo-compulsive di una middle-class intellettualoide che sa come complicarsi gradevolmente la vita.
Una pellicola briosa, arguta, molto simpatica.