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  • E ancora una volta il Principe Filippo risulta più inutile che mai. Ma almeno qui non canta.

Recensione su Maleficent

/ 20146.7580 voti

E ancora una volta il Principe Filippo risulta più inutile che mai. Ma almeno qui non canta. / 31 maggio 2014 in Maleficent

Dopo aver fallito miseramente con Alice in Wonderland, l’orribile film diretto da Tim Burton nel 2010, la Disney sembra aver imparato la lezione che per riproporre in “chiave inedita” una storia già esistente e conosciutissima da tutti non bastano belle ambientazioni, un cast degno e l’onnipresenza di effetti speciali. Ma è necessaria innanzitutto una bella storia da raccontare. Che sia solida e ben amalgamabile con il contesto originale. O che almeno abbia senso.

Per fortuna con Maleficent si è riusciti in questo intento, (probabilmente perché è stata strappata la stesura esclusiva del copione a Linda Woolverton, qui affiancata da Paul Dini e John Lee Hancock). E inserire il suo svolgimento prima, dopo e durante il corso di Sleeping Beauty, riprendendone il filone principale e approfondendone alcuni aspetti più o meno rilevanti e finora sconosciuti, sembra essere stata una mossa vincente per trasformare questo film, da cui ci si aspettava ben poco, in un film accattivante e piacevole. Nonostante alcune pecche…

Come il suo apparire troppo dark, troppo “fantasy-horror”, per prevalere tra le preferenze dei più piccoli, e avere delle battute e dei contenuti troppo ingenui e infantili per farsi piacere fino in fondo dai più grandi, rischiando così di andare a scontentare sia l’uno che l’altro target di spettatori. O come il continuo rimarcare l’avidità umana, lo schifo di razza a cui facciamo parte per innalzare la moralità di personaggi “alieni”. Una “scusa” a cui ormai siamo un po’ troppo abituati.

Ma a parte tutto, Maleficent è un buon film. E gran parte del merito della sua riuscita è dovuta, oltre allo sconsiderato –ma necessario- uso della computer grafica, ad Angelina Jolie, sua meravigliosa interprete, che sicuramente meglio di chiunque altra ha potuto conferire a questo emblematico personaggio Disney, tutta la carica malvagia che gli spettava, omaggiandoci anche di una delle migliori interpretazioni della sua carriera.
A differenza di Elle Fanning, totalmente fuori luogo e inappropriata per interpretare Aurora, la principessa più bella e aggraziata di tutto l’universo Disney. E non mi riferisco solo ai sopracciglioni neri in netto contrasto con la chioma platino…

Infine vorrei ringraziare Robert Stromberg per essere riuscito, non so come, a rendere ancora più inutile il personaggio di Filippo -già a priori poco rilevante-. Grazie.

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