2013
6 Recensioni su

Cose Nostre - Malavita

/ 20136.1142 voti
Cose Nostre - Malavita

Occasione sprecata / 30 Ottobre 2015 in Cose Nostre - Malavita

Potenziale sprecato.
Si legge Scorsese alla produzione+Besson alla regia+De Niro davanti alla macchina da presa e ci si aspetta un film col botto.
Invece, ci si ritrova davanti ad un pasticcio dall’identità incerta che traballa soprattutto per via di situazioni al limite della credibilità: posto che si tratti di una rilettura ironica del genere crime e che, non a caso, venga citato un titolo contemporaneo fondamentale come Quei bravi ragazzi (e, di striscio, Gli Intoccabili di De Palma, vedi De Niro che cita Al Capone con tanto di mazza da baseball in mano, e soluzioni à la Guy Ritchie, vedasi l’assurdo viaggio del giornalino della scuola), la pellicola di Besson non ingrana mai, perdendosi in una vacua “presa in giro” della provincia francese ed in un fallace uso della cifra grottesca (vedi, le esplosioni di ira del Manzoni o la mattanza finale). A latere, come se non bastasse, risulta incomprensibile il motivo per cui i francesi siano “costretti” a parlare in inglese con i Manzoni e non viceversa. Mah.

Eppure, la coppia di attori protagonisti, Pfeiffer-De Niro (lei, poi, sembra citare lontanamente Elvira, la moglie del boss di Scarface, oltre che, più prosaicamente, la consorte di Gandolfini – Sopranos), ci mette del buono, dando vita ad un duo caratterizzato in maniera davvero interessante, piromane stressata lei e boss violento che stenta a trattenere i propri istinti lui, che, a sua volta, ha generato figli con specifiche peculiarità criminali. Una specie di Gli incredibili in versione malavitosa, insomma.
Emerge pallidamente la “fissa” di Besson per le giovani eroine abili con le armi loro malgrado, come la figlia adolescente dei Manzoni che, dietro vestitini coi pizzi e bionde trecce, nasconde l’istinto del killer prezzolato.

Nel complesso, film decisamente soprassedibile.
Resta, però, la curiosità di recuperare il romanzo di Benacquista (personalmente molto apprezzato con l’esilarante Saga) da cui è stato tratto il film.

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no buono / 5 Maggio 2015 in Cose Nostre - Malavita

no buono

Il voto sarebbe un 6.5 / 2 Dicembre 2014 in Cose Nostre - Malavita

Commedia dallo humour nero diretta da Luc Besson. Stavolta non abbiamo una donna “eroina” come è una caratteristica di Besson, ma una famiglia mafiosa sotto protezione testimoni in Francia (anche se le due donne protagoniste non sono certo deboli).
Il padre (Robert De Niro), la madre (Michelle Pfeiffer) e i due figli hanno un modo un pò “mafioso” per risolvere alcuni problemi personali; il federale Tommy Lee Jones ha il suo bel daffare per cercare di tenerli tranquilli e al sicuri.
Simpatica la prima parte con la famiglia con i suoi metodi particolari per andare d’accordo con la comunità; un pò più standard la seconda, con un pò più di azione.

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22 Novembre 2013 in Cose Nostre - Malavita

Film più ironico che grottesco, più commedia che thriller, appena un attimo più sanguinolento di Terapia e pallottole ma tutto sommato poco diverso e, in fin dei conti, (prima de Il lato positivo) quello era anche l’ultimo film degno di nota di De Niro che dopo una vita di ruoli perfetti negli ultimi dieci anni (o poco più) sembrava aver perso lo smalto. Qui non è sicuramente il miglior De Niro di sempre ma è a suo agio nella parte, gigioneggia come sa fare lui, si diverte (credo) a rientrare nella parte del boss mafioso. Ad affiancarlo un’ottima Michelle Pfiffer e un sempre solido Tommy Lee Jones, un altro attore roccioso che sa sfruttare anche nella commedia questa sua capacità riuscendo convincente. I duetti tra De Niro e Lee Jones sono simpatici e pure gli scambi secchi Pfiffer-De Niro.
La cornice è divertente (famiglia mafiosa “in vacanza” che ritrova le sue pessime abitudini) e il film è piacevole. Luc Besson omaggia il genere mafioso che con Coppola e Scorsese ha toccato i vertici e lo fa con un film autoironico e leggero.
Per una tranquilla serata in famiglia…

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De Niro torna col botto! 7+ / 26 Ottobre 2013 in Cose Nostre - Malavita

Il genere mafioso ormai visto e stravisto riesce a tornare in auge con una storia banale ma ben elaborata: la famiglia mafiosa sotto copertura non riesce a tenere a freno le proprie “abitudini” e tutto si incasina…di nuovo! De Niro veste di nuovo i panni del gangster e “rivede” se stesso ne “Quei Bravi Ragazzi” in un cinema… Dopo qualche flop cinematografico finalmente un film eccellente! La Pfeiffer calza perfetta nel ruolo e un buon cast li contorna rendendo il film divertente, incalzante e di buona regia. Da vedere sicuro! 7+

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22 Ottobre 2013 in Cose Nostre - Malavita

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Una “normale” famiglia americana si trasferisce dalla Riviera alla Normandia dove non viene subito accolta bene ma cio nonostante riesce in qualche modo ad integrarsi nella società cittadina. Dagli USA però arriva un piccolo esercito di sicari con il compito di eliminarli.
Ho trovato l’inizio un po’ lento ma poi la storia scorre in maniera piacevole con i classici problemi di una qualsiasi famiglia, la scuola, i vicini, le tubature, ecc.
De Niro sembra divertirsi, è un mafioso che ha perso il pelo (collabora con la giustizia) ma non il vizio di sistemare i piccoli e grandi problemi a modo suo. La Pfeiffer non esagera troppo sul cliché sulla donna italiana, i figli invece sembrano due normalissimi teen ager americani e non italo-americani.
Nonostante la produzione ho trovato che il film anti francese, piacerà di certo a chi non ama i cugini d’oltralpe.
Come in tutte le storie di mafia ci vuole anche il regolamento dei conti che arriva al finale e sembra quasi una battaglia. Sarà il tema leggermente ironico del film ma tutta questa violenza viene in qualche modo “addolcita” e non provoca disgusto come la scena iniziale molto drammatica.

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