Recensione su Magic Mike

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18 Novembre 2013

La sagra del manzo, gentilmente offerta da Steven Soderbergh, offre la storia di un gruppo di spogliarellisti di Tampa, con particolare focus su Magic Mike/Channing Tantum, stripper per soldi, testa sulle spalle e aspirazioni artistiche. In un ruolo cucito perfettamente sul fisico e le movenze di Tantum ( che ha fatto veramente lo spogliarellista), veramente lodevole e credibile, vanno ad affiancarsi attori noti che hanno valenza solo in quanto “corpi” e qualche figura femminile, tra cui quella che sicuramente si distingue è Brooke/Cody Horn, retta e intelligente donna, dallo sguardo felino e dai solidi valori. La storia procede bene e senza grosse sorprese, non scadendo troppo nel superficiale e frivolo e avendo il suo picco nei dialoghi finali tra Mike e Brooke, che esplicitano meglio le vere intenzioni del protagonista ( e del film) sotto la patina luccicante. Soderbergh gira da dio e le sequenze coreografate fanno la foro figura, insieme al filtro giallissimo e caldo e ad una OST azzeccata e non troppo scontata. Pretese non altissime e buon risultato, con menzione speciale per il fantastico personaggio di Matthew McConaughey, perfetto lui e la canzone finale!

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