2015
7 Recensioni su

Contagious: Epidemia mortale

/ 20155.277 voti
Contagious: Epidemia mortale

Interessante ma estremamente lento / 2 Aprile 2017 in Contagious: Epidemia mortale

Il classico virus che trasforma la gente in zombie si propaga anche in questo film, ma lo sviluppo della trama è secondo me abbastanza originale. Seguiamo infatti un padre (Arnold Schwarzenegger) che deve vivere con sua figlia (Abigail Breslin), infetta, le ultime settimane della sua vita, prima di essere messa in “quarantena” (leggi: fare una finaccia, perché del resto anche se il morbo ha colpito il mondo, l’umanità non è morta e giustamente cerca di salvarsi e continuare). Un rapporto padre-figlia (e non solo, viste le altre figure, come quelle della compagna del babbo) davvero singolare e interessante. Peccato però che il film sia molto ma molto lento e con un po’ troppi punti morti. La sufficienza se la prende comunque per l’originalità, la buona recitazione, tanto di Schwarzy che di Abigail, tanto per la realizzazione in sé. Non è male, ma poteva essere fatto meglio.

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6 ne positivo ne negativo / 15 Gennaio 2017 in Contagious: Epidemia mortale

CONTRO=solito tema rivisto e rivisto “un virus contagioso che trasforma le persone in zombi”

PRO= visto però in un ottica diversa quella di un padre che fa di tutto per salvare la figlia

insomma a me personalmente non è nè piaciuto e nè dispiaciuto…il film è abbastanza lento,poi valutate voi se vederlo o meno

Il voto sarebbe un 6.5 / 19 Luglio 2016 in Contagious: Epidemia mortale

Film particolare con Schwarzy.
Inizia come un “solito” film horror, una misteriosa epidemia ha infettato una città; dopo alcuni giorni, le persone colpite dall’infezione diventano praticamente degli zombie con fame di carne umana.
Ma il film si sofferma invece sul rapporto tra un padre Wade (Arnold Schwarzenegger) e la figlia malata Maggie (Abigail Breslin), ospitata a casa dove oltre al padre trova anche l’amore della matrigna Caroline (Joely Richardson) prima che scoppi l’infezione e la figlia si “trasformi”. Intanto i due genitori mandano gli altri due figli dalla zia per evitare che Maggie li infetti.
Qualche scena drammatica come quella con i vicini che serve per far capire alla famiglia la sorte che toccherà alla figlia; alcune scene horror come quando Maggie si spezza un dito e alla vista del sangue nero che esce dalla ferita, prende una decisione drastica.
Dopo un attimo di confusione mia iniziale, pensavo più virasse verso l’horror o per lo meno con più azione, il film si fa seguire e diventa interessante seguire l’amore di Wade e Caroline per la figlia; la normalità con cui lui e la moglie cercano di distrarla dall’orribile destino che è in serbo per lei.

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. / 28 Febbraio 2016 in Contagious: Epidemia mortale

Ancora un film sugli zombie???
Si, ma basta!
Il “Zombismo” impera… manco fosse una corrente pittorica…

Nè carne, nè pesce… 4 / 28 Dicembre 2015 in Contagious: Epidemia mortale

Questo film di bello ha solo Schwarzy in un ruolo con gli attributi: un padre che non si rassegna alla sempre più vicina morte della figlia.
Per il resto una storia lenta, con qualche cosina giusto quà e là, un pochetto di horror per alzare la tensione e un finale discreto, che invece avrei previsto una boiata.
nell’insieme niente di nuovo e tutto molto lento, 4.

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Una pellicola di difficile collocazione, ma paradossalmente pregna di significato e vita / 30 Giugno 2015 in Contagious: Epidemia mortale

L’adattamento cinematografico del titolo in italiano, inganna, e molto. Difatti, l’epidemia mortale citata, non è che la cornice di una storia che tratta il genere zombie sotto diversi aspetti, lontani dai canoni abituali, che nello splatter ne hanno individuato il costrutto.
Sin dall’inizio la pellicola si adagia su ritmi lenti, che ricalcano appieno le atmosfere e i paesaggi mostrati, realizzando una sorta di rappresentazione della quiete in un’apocalisse. Una calma, però, che ha il sapore dell’angoscia.
Schwarzenegger interpreta un personaggio che cela il suo dolore dietro un abito di apatia, ricamato da una mimica spoglia, ma essenziale. Un personaggio che battezza un nuovo modo di esplorare il genere, ormai in voga nell’ambiente.
Maggie, come in realtà dovrebbe chiamarsi il film, è semplicemente la storia di una ragazza che cerca di vivere la sua ”umanità’, anche quando questa è corrotta da un virus che ne altera gli aspetti.
In definitiva, un viaggio psicologico, individuale, che non ha bisogno di strade da percorrere, o vette da scalare, ma memorie da apprendere, e soprattutto ricordare.
Una pellicola di difficile collocazione, ma paradossalmente pregna di significato e vita.

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sei e mezzo. / 29 Giugno 2015 in Contagious: Epidemia mortale

Un po’ soprappensiero ma fondamentalmente calmo, con la barba folta, alla guida di un furgone. Schwarzenegger entra in scena così, è distante anni luce dal T-800 (che comunque a giorni torna in sala) ma è anche distante anni luce dal padre che a Natale fa di tutto per prendere un Turbo-man al figlio. Torna si a fare il padre ma in modo diverso.
Schwarzenegger non è un idiota, è uno che sa prendersi poco sul serio ma non è un idiota e vi inviterei a informavi sul percorso dell’uomo (non solo dell’attore) prima di parlare.

La trama è semplice: un’epidemia ha colpito gli Stati Uniti, le persone si sono trasformate in zombie. Per combattere il virus si distruggono i campi arati e si mettono in quarantena gli ammalati. C’è un problema: la quarantena non ha distinzioni, mi spiego meglio, gli ammalati a una certa vengono messi tutti assieme e si lascia che si mangino gli uni con gli altri… ma questo non si vede e il motivo è che non siamo in un horror, siamo in un film drammatico. Se è vero che siamo in un film drammatico, è anche vero che non serviva mettere gli zombie ed il motivo lo spiego a breve.
Dicevo, ci sono gli zombie (6 circa) ma la pellicola è semplicemente la storia di un padre e di una figlia ammalata.

E mi ricollego alla trama.

Maggie, la figlia di Wade (Arnoldo Neronero), è una teenager americana e viene morsa da uno zombie (1 dei 6 del film) . Finalmente abbiamo una teen-ager grassoccia e imbruttita che fa la parte della sedicenne e non la coniglietta di playboy. Maggie è interpretata da Abigail Breslin e ve la ricorderete sicuramente per i film Little Miss Sunshine o Benvenuti a Zombieland.

E ritorno alla trama.
Dopo il morso, il padre decide di proteggerla ad ogni costo, mettendosi a fare a botte addirittura con lo sceriffo locale. Wade è conscio della sua impotenza, Wade non può salvare la figlia, di fronte alle scelte possibili prende tempo e aspetta un miracolo. Un miracolo che non avverrà.

Diretto da Henry Hobson, alla sua prima opera da regista (vi rimando a questo sito per ammirare i suoi lavori: http://www.henryhobson.co.uk), Contagious presenta una serie di piccoli difetti a livello di regia però chiudo gli occhi perché alla fine il film m’è pure piaciuto e le 3 stelle su 5 gliele piazzo comunque ma, per dire, se dovessi criticare (e lo faccio) un film del genere critico il fatto che non serviva l’ambientazione zombie.

Qua si poteva benissimo parlare semplicemente di malattia terminale. Siamo di fronte a un padre con una figlia che si sta spegnendo. Fine.
Non c’è una cura, non c’è antidoto, non c’è magia e soprattutto non c’è gente da ammazzare. Personalmente non ho capito le scene d’azione che ci sono state, lo scontro con i poliziotti e con tre zombie, non le ho capite perché secondo me non servivano. Non servivano. Nel film ci si concentra sulla relazione intima padre-figlia? E allora non servivano. Poi per carità, ha i venti minuti finali da brividi, inaspettati e fuori dagli schemi, ma certe cose andavano viste bene.

Nella sua completezza è un film godibile, un prodotto artigianale, indipendente, ma secondo me poteva essere molto molto di più. Lo dico da fan di Schwarzenegger: poteva uscire fuori IL film di Schwarzenegger

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