Maestro

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Maestro

Film biografico incentrato su Leonard Bernstein (1918-1990), il primo direttore d'orchestra internazionale a essere nato negli Stati Uniti d'America. Bernstein e la moglie Felicia si sono conosciuti nel 1946, sono stati sposati per 25 anni e, dalla loro unione, sono nati 3 figli.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Maestro
Attori principali: Bradley Cooper, Carey Mulligan, Matt Bomer, Maya Hawke, Sarah Silverman, Josh Hamilton, Scott Ellis, Gideon Glick, Sam Nivola, Alexa Swinton, Miriam Shor, Vincenzo Amato, Greg Hildreth, Michael Urie, Brian Klugman, Nick Blaemire, Mallory Portnoy, Alexandra Santini, Jarrod LaBine, Kate Eastman, William Hill, Valéry Lessard, Renée Stork, Tim Rogan, Sara Sanderson, Yasen Peyankov, Julia Aku, Benjamin Freemantle, Harrison Coll, Sebastian Villarini-Velez, Dario Natarelli, Ryan Steele, Ricky Ubeda, Carlos Sánchez Falú, Jeanette Delgado, Sara Esty, Ahmad Simmons, Kyle Coffman, Byron Tittle, Yesenia Ayala, Skye Mattox, Halli Toland, Leigh-Ann Esty, Gaby Diaz, Tanairi Sade Vazquez, Lea Cooper, Soledad Campos, Zachary Booth, James Cusati-Moyer, John Kroft, Scott Drummond, June Gable, Mike Mitarotondo, Colin Anderson, Kevin Thompson, Rosa Feola, Isabel Leonard, Miller Bugliari, Atika Greene, Gabe Fazio, Jordan Dobson, Oscar Pavlo, Eric Patrick Cameron, Mostra tutti

Regia: Bradley Cooper
Sceneggiatura/Autore: Bradley Cooper, Josh Singer
Colonna sonora: Leonard Bernstein
Fotografia: Matthew Libatique
Costumi: Mark Bridges, Kate Edwards, Kevin Ritter
Produttore: Steven Spielberg, Martin Scorsese, Bradley Cooper, Fred Berner, Carla Raij, Tracey Landon, Kristie Macosko Krieger, Josh Singer, Amy Durning, Bobby Wilhelm, Weston Middleton
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Musica, Biografico
Durata: 129 minuti

Dove vedere in streaming Maestro

MAESTRO: la codipendenza nelle relazioni / 16 Febbraio 2024 in Maestro

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

MAESTRO Film del 2023 diretto da Bradley Cooper con protagonisti Bradley Cooper, Carey Mulligan, Matt Bomer, Maya Hawke.

E` un lungometraggio meta` in bianco e nero e meta` a colori attualmente visibile su Netflix, che racconta la storia vera di Leonard Bernstein, compositore statunitense, noto come il primo direttore d`orchestra nato in America e il secondo migliore al mondo. Personaggio carismatico con una grande passione per il suo lavoro, Bernstein è stato capace di dividersi nella composizione di opere sinfoniche e di più commerciali per Broadway.

L `Approfondimento psicologico che vorrei fare riguarda la dinamica codipendente di questa storia d`amore.
La critica infatti racconta “è impossibile trattenere le lacrime, è impossibile non restare travolti da questa grande storia di arte e d`amore che travolge in tutto il suo realismo regalandoci un turbinio di emozioni dalla gioia alla tristezza, dalla rassegnazione all`ansia, dall`euforia all`apatia, sensazioni che restano dentro anche dopo che i titoli di coda hanno finito di scorrere sullo schermo e i riflettori della sala cinematografica o della stanza in cui ci si trova tornano ad accendersi”

. La codipendenza è una relazione intensa fatta proprio di questo turbinio tra due persone che hanno urgenza l`una dell`altra in modo massimo, al punto che una finirà per pianificare tutta la sua vita intorno al compiacimento dell`altra persona, che a sua volta avrà bisogno che l`altra dipenda da lui per sentirsi bene.

Quello che si genera è un legame che avvelena entrambe le parti: il sacrificio per il/la partner sarà lunico motivo di autostima della persona codipendente, mentre l`altra, sebbene sembri funzionare meglio perchè si troverà a suo agio nel ricevere questi sacrifici, tuttavia ne avrà addirittura bisogno per far funzionare il legame, intessendo una spirale che Cooper riesce bene a rappresentare nelle due ore di film.

La vita amorosa di Bernstein, rimane praticamente l`unica nota di interesse, nonostante la sua brillante carriera ne abbia di argomenti.

Come spesso accade nei codipendenti, qualche individuo cerca di far aprire gli occhi: qui la sorella di Bernstein cerca di avvertire Felicia la moglie che c`è un prezzo da pagare a transitare nell`orbita della personalità così egocentrica del fratello, ma la giovane Felicia, per via della sua dinamica da codipendente, dice che per lei scomparire è facilissimo se sente che qualcosa possa addolorare il suo tenero e fragile amato.

Più avanti negli anni, ammetterà la sua pecca di arroganza, di aver creduto di poter sopravvivere senza amore e attenzioni. Mi ha ricordato la dinamica tra Diego Rivera e Frida Khalo, forse c`è ancora più sofferenza, quando ad una personalità egocentrica e codipendente si accompagna anche un talento vero.

Felicia gli rimproverera`, a ragione, di usare tristezza e isolamento come alibi per togliersi dalle responsabilità del suo dono e, di usare il suo talento non per fare arrivare la musica al mondo ma per insegnare e segnare la differenza tra lui ed il mondo. Ammette quindi la sua enorme frustrazione nell`amare ed accettare un uomo che non ama e accetta se stesso, tuttavia nonostante questo piglio di dignità la porti a ricentrarsi su se stessa per un periodo, ammetterà in seguito che “quel suo bimbo le manca” e concluderà quindi la sua vita occupandosi di lui, anche in un momento in cui lei dovrebbe essere protagonista assoluta di cure della famiglia. (e quante volte ho visto in terapia questo ricentrarsi un attimo su di sé per poi tornare dall`ex o conoscere un individuo diverso nel nome, ma uguale nella dinamica!)

Bradley Cooper è davvero magistrale nella direzione, conferma la bravura mostrata in A star is a born, ci ha fatto entrare nel vivo della codipendenza, aiutandoci a capire quanto sia difficile scindere questa spirale emotiva. Anche come attore nella sua interpretazione di Bernastein, è stato preciso e puntuale: truccato benissimo la sua faccia d’angelo è scomparsa ed è emersa tutta la personalità carismatica e appunto turbante del Maestro.

Condivido la candidatura agli Oscar.

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Tra kitsch e gossip / 9 Gennaio 2024 in Maestro

Arrivare in fondo al primo terzo del film mi ha richiesto un certo sforzo. La mancanza programmatica di realismo, con gli attori che si muovono tra scenografie semi-teatrali, passando direttamente da un ambiente a un altro distante chilometri come se fossero comunicanti, il bianco e nero e il formato da vecchio film; le conversazioni intime quasi sempre molto ispirate; il protagonista Bradley Cooper perennemente sorridente, con gli occhi spalancati, fanno tutti parte di un simbolismo – il cieco entusiasmo giovanile – talmente banale e kitsch da risultare imbarazzante.

Il passaggio al colore e a un formato moderno della pellicola segna anche il passaggio estremamente brusco a un realismo quasi crudo: dopo un salto di alcuni anni Leonard Bernstein si è trasformato in un libertino narcisista e decadente, mentre la moglie Felicia è comprensibilmente depressa e gelosa. Solo l’arrivo di una malattia riconduce a un minimo di decenza. Questa seconda parte è più tollerabile, ma ci si pone comunque la domanda su quale sia il senso di un film come questo: mettere a nudo le debolezze di un artista famoso? Far compiangere il destino della sua compagna? Maestro non arriva a una sintesi artistica, non prova neanche a fare un discorso sul rapporto tra la vita e la musica di Bernstein; guardarlo equivale a spiare di nascosto una coppia in crisi.

Qualcosa da salvare comunque c’è: qualche inquadratura interessante (nel salotto con i personaggi seminascosti dalle tende; Leonard e Felicia che dialogano nel giardino inquadrati da lontano), la scena in cui un gigantesco Snoopy passa dietro la finestra ignorato dai protagonisti, e soprattutto la strepitosa interpretazione di Carey Mulligan, davvero molto brava – e molto sprecata.

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Pretenzioso / 5 Settembre 2023 in Maestro

La prova attoriale di Bradley Cooper non mi ha convinta, la scelta del bianco e nero nella prima parte del film la trovo banale e superfla. Il film non stupisce e regala poca emozione. Inoltre sembra non decollare mai davvero. Mulligan meglio di Cooper, passo e chiudo

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