Recensione su Mad Max: Fury Road

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Ammiratelo! Voto: 9 e mezzo / 2 agosto 2015 in Mad Max: Fury Road

Lo aspettavano tutti ormai da mesi il gran ritorno di George Miller dopo anni e anni che si era dedicato al tunnel delle commediole per famiglie (sempre di qualità però eh) e che sembrava non uscirne più, proprio lui che esordì nel ’79 con Mad Max e poi Mad Max 2, due cult degli anni 80′, famosi per la forte dose di violenza che possedevano.
Ed eccolo tornato, George Miller, alla suonata età di 70 anni, ma con lo spirito di 40 anni fa per girare un vero e proprio capolavoro del cinema d’azione!
La trama è semplicissima: abbiamo Max (Hardy) che viene rapito e portato alla cittadella, governata da Immortan Joe e la sua schiera di fedeli guerrieri che sono i bellissimi figli della guerra che ormai sono un tutt’uno con le loro macchine, in un mondo post apocalittico in cui si è tornati al medioevo e l’unica risorsa disponibile è la benzina, e l’acqua. E poi c’è l’imperatrice Furiosa (una cazzuta Theron), che deve portare il solito carico di benzina da un punto A ad un punto C. Il compito di Furiosa si trasformerà in una fuga dai figli della guerra per cercare di salvare le mogli di Immortan Joe e portarle al “luogo verde”, e tutto questo con l’aiuto dello scorbutico Max, Mad Max.
Il film è un inseguimento di 2 ore, che serve a Miller per innescare una fitta rete di riflessioni politiche, naturali, sociali e religiose, ma anche per fare un’attenta riflessione su quello che è diventato il cinema d’azione negli ultimi 15 anni.
Con pochi dialoghi, veramente ridotti all’osso (Hardy grugnisce per tutto il tempo), Miller trasporta lo spettatore in un vortice di trovata visive stupefacenti, tanto che sembra di stare davanti ad un bel film degli anni ’80 rivisto sotto certi canoni del cinema odierno.
In questo film si nota tutta la fantasia del regista, dal design bellissimo di ogni veicolo, dalla fantasia degli scontri e delle esplosioni, di un gusto strepitoso nei costumi e nei trucchi, dalla voglia di usare pochissimi effetti speciali (se non per una scena di una spettacolarità unica) e dalla voglia di far recitare tantissimi stunt-man folli per scene al limite della follia.
E’ il cinema d’azione che diventa arte visiva, dove non ci deve interessare se i protagonisti parlano poco o che Max sia poco caratterizzato, ma assistere la turbine di emozioni che la pellicola ci regala.
Come già detto, gli attori sono tutti bravi, in primis Furiosa, che è la vera protagonista di tutto il film, che grazie ad una grande interpretazione (la sua migliore finora) prende il posto vicino a quello di Ripley della saga di Alien. Ottimo tutto il cast, dal già citato Hardy, a Nicholas Hoult che fa un ruolo degno di nota.
Regia esplosiva piena di trovate visive e sonore strepitose(voglia una serie Tv dedicata solo al chittarrista sputa fuoco del film), un montaggio da manuale, e una fotografia da urlo di John Seale. Colonna sonora epica e martellante. Un film che si impone capisaldo da ora in avanti nel cinema d’azione, una pellicola da non perdere assolutamente.

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