30 Recensioni su

Mad Max: Fury Road

/ 20157.6529 voti

Perchè la saturazione va a braccetto con il livello di trash / 9 Ottobre 2016 in Mad Max: Fury Road

Mi riservo il diritto di dare il massimo a questo film in primis per il mio amore infinito per il Trash. Poi da brava quasi femminista non potevo non amare il personaggio di Furiosa.
Nessuno si aspettava che sarebbe stato come i film precedenti, quindi perchè piangersi tanto addosso? Le svolte inaspettate hanno il loro fascino. La cosa da apprezzare è soprattutto la caratterizzazione dei personaggi, mai scontata: al quarto film sarebbe facile cadere nel ripetitivo, invece cazzi. Poi scusatemi ma c’ un chitarrista che spara fiamme, solo vedendo questo nel trailer dovevate capire cosa vi aspettava, NON DITE CHE NON VI AVEVANO AVVISATI. Macchinoni, esplosioni, slow motion, effetti speciali pure per i peli del naso, ma che altro potevo chiedere!

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Perchè? / 22 Maggio 2016 in Mad Max: Fury Road

Di film d’azione come questo, fondamentalmente privi di trama ma conditi solo da inseguimenti, auto, motori, e, in una parola sola, azione appunto, ce ne sono centinaia ogni anno, generalmente snobbati dalla critica e da gran parte del pubblico, esclusi gli appassionati del genere. Perchè questo nello specifico sia sfuggito alla mannaia soprattutto della critica, mi risulta incomprensibile. Eppure a parte l’azione la trama è profonda come una piscinetta da infante … Mah.

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Tanta confusione / 9 Maggio 2016 in Mad Max: Fury Road

Il mio primo MAD MAX… Forse non il migliore ma non posso dirlo perché mi mancano i capitoli con Mel Gibson e Tina Turner (mi prometto di vederli…).
Ma quanta confusione e poi tutti inseguimenti prima da una parte e poi si torna indietro…
Mah… Un pochino adrenalitico ma certo non eccezionale.
Divertente per la follia della violenza che persevera in quell’epoca.
Dai… Si può vedere…
Ad maiora!

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Cosa?! / 29 Aprile 2016 in Mad Max: Fury Road

Ho perso due ore della mia vita per vedere un nonsense continuo…sembra solo il sequel di qualcosa che non mi prenderò mai la briga di vedere. E poi la trama? Andiamo là, ah ma non c’è niente, allora torniamo indietro! E intanto qualcuno ci insegue per non si sa bene quale motivo. Spiegare un minimo quelle visioni? Il perchè di questo mondo post-apocalisse? Che c’entrano i porcospini?! E poi personaggi senza nessuno spessore. Belle le voci dei doppiatori. Per il resto, pacman ha più spessore.

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Rivalutato / 2 Marzo 2016 in Mad Max: Fury Road

Ho riguardato questo film, che avevo valutato con 6 stelle, in blu ray e il mio giudizio è migliorato nettamente. Immaginavo che sarebbe successo, ma non così tanto, sia perchè molti film bisogna vederli piu di una volta per apprezzarli per bene, sia perche tra il vederli al pc e vederli alla ps4 in blu ray c’è una bella differenza. La cosa che piu mi ha sorpreso piacevolmente è il pezzo del ritorno verso la cittadella, me lo ricordavo molto piu lungo ed invece è stato molto breve, per fortuna. Dico “per fortuna” perchè era una delle parti che piu mi aveva irritiato, in quanto non amo molto le scene confuse e veloci dove risulta difficile capire cosa succede. Ho apprezzato molto di piu i personaggi, e i difetti sono passati piu in secondo piano perchè ormai li avevo assorbiti dopo la pria visione. Quindi l’assenza di trama, il casino e la confusione mi hanno disturbato molto meno.

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. / 27 Febbraio 2016 in Mad Max: Fury Road

Filmone action fatto come Dio comanda, scoppiettante e dal ritmo serratissimo, Mad Max è tecnicamente ed esteticamente un capolavoro. Sorprendente la regia, il montaggio accelerato, la cura dei movimenti all’interno della scena, la difficoltà resa semplice della movimentazione di persone e macchinoni e i numeri spettacolari compiuti dagli stuntman, in una apoteosi di sabbia e velocità, fotografata divinamente sia di giorno che di notte. Tante scene da incorniciare e ricordare, come la tempesta di sabbia, il passaggio buio e blu nella palude e le esplosioni di colori saturissimi segno di guerra nel cielo. Aggiunti l’adrenalinica colonna sonora, i personaggi forti e notevoli sia per bruttura che per potenza scenica (piaciuto moltissimo Nux!) e uno stralcio di storia, essenziale è vero, ma bastevole per un film del genere, si ha infine un prodotto di grande intrattenimento, che si farà ricordare per l’immersività della messa in scena e la preponderanza dell’azione, ben fatta, sulla parola.

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Devastante! / 25 Febbraio 2016 in Mad Max: Fury Road

Non amo questo genere di film… ma questo è un film di “azione” come se ne vedono pochi! Regia, fotografia magistrali… Bella anche le colonne sonore, per me tanto importanti al cinema.
In sostanza è un film dalla trama “semplice” ma girato in maniera impeccabile! Le scene di azione (il film è tutto un’azione) sono incredibilmente spettacolari…..

Puro spettacolo / 19 Febbraio 2016 in Mad Max: Fury Road

Che succede quando una trama esile esile – tutta ridotta, in fondo, a un unico interminabile inseguimento – viene eseguita con maestria da gran virtuoso e originalità visionaria? Succede che si ottiene Mad Max: Fury Road: puro spettacolo – nel senso che oltre al grandioso spettacolo visivo non c’è un granché d’altro. Ma ce lo faremo bastare; il film è divertente, Charlize Theron è brava (Tom Hardy invece no, e il doppiaggio italiano aggrava ancor di più la cosa), ‎Nicholas Hoult si fa apprezzare, e la visione del chitarrista pazzo ci accompagnerà per un bel po’.

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Good one, hollywood / 14 Dicembre 2015 in Mad Max: Fury Road

Superpop, supertrash, supercamp, il film schizza per 120 minuti a velocità supersonica per non crollare sotto il suo peso in una folle corsa tecnicamente molto curata e di grande piacere estetico.
Un blockbuster di pregevole fattura.

Gioiello! 7,5 / 30 Ottobre 2015 in Mad Max: Fury Road

Una regia che sbalordisce, fotografia, sceneggiatura, interpretazioni, montaggio… tutte qualità esaltate alla massima potenza! Un gioiello del cinema, come lo sono stati i vari “Mad Max” del passato. All’inizio non mi ispirava molto…ma già dopo i primi 10 minuti ero di tutto un altro parere… 7,5

A BOCCA APERTA / 26 Ottobre 2015 in Mad Max: Fury Road

Semplicemente Straordinario. Vedere per credere. In 3D.

Storia di redenzione / 22 Ottobre 2015 in Mad Max: Fury Road

Devo essere sincero ma non ero convinto sulla visione di questo film. Mi sono lasciato trasportare dal “non sarà come quelli di Mel Gibson”. Fortunatamente questa mia reticenza è stata vinta dalla voglia di vedere un film tutto sangue e muscoli. Questo mio desiderio, prevalendo sul buon senso, mi ha spinto a vedere un bel film nel quale, oltre alla presenza di inseguimenti e sparatorie, l’azione è ricca di un messaggio di redenzione che in questo film (il quarto della serie di Mad Max) esce spesso fuori.
I personaggi di questa pellicola, infatti, cercano come redimersi da un passato travagliato, violento e lo fanno portando in salvo qualcuno che viene considerato un oggetto da Immortan Joe, il prepotente di turno che grazie al suo esercito di pazzi (i figli della guerra) tiene sotto scacco una cittadina di disperati.
Questo film parla di redenzione lasciando speranza a tutti coloro che non ne hanno più; a chi, preso da un passato turbolento, crede di non avere più speranza; a chi, disperato, elemosina un goccio d’acqua per sopravvivere. Una speranza che solo l’amore può dare. Azzardo ma questo film parla d’amore, non quello romanzato, sdolcinato ma quello reale che ci spinge a donare la vita per una causa o per delle persone.

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Che splendida giornata! / 13 Settembre 2015 in Mad Max: Fury Road

Erano dai tempi di The Matrix che non si vedevano dei movimenti di macchina (da presa) così fluidi e un montaggio così serrato, un film adrenalinico, spettacolare e solido sotto ogni punto di vista.
Alla faccia di chi pensa che un certo cinema sia fatto da e per uomini, qui le protagoniste sono donne di ogni età che rivendicano il loro posto nel mondo in un futuro distopico e post-apocalittico, menzione d’onore a Charlize Theron che dimostra di avere il quadruplo delle palle di qualsiasi uomo in scena!
Che dire chapeau a George Miller che a 70 anni non ne fa una questione d’età ma di stile!

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WITNESS ME / 17 Agosto 2015 in Mad Max: Fury Road

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Non sono una fan del genere boom boom-sangue-landa desolata-automobili, ma Fury Road mi ha tenuta incollata allo schermo. Bravissime Charlize Theron e Zoe Kravitz. Un lieto fine così, però, mi ha spiazzato, e non in senso buono. E’ un distopico, per l’amor del cielo, i finali felici non ci stanno proprio!

La vergine quella bionda / 9 Agosto 2015 in Mad Max: Fury Road

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Futuro apoca-post-atomic-whathever, fra un po’, deserto rosso. Mad Max è tornato, e un sacco di stronzi che vanno al cinema a vederlo e escono urlando UAAAAARGH e corrono a incensarlo sui soscial non hanno la più pallida idea dei film precedenti, e pensano che questo regista, questo Miller, sia uno che arriva dai cartoni animati. Maledetti, quando voi al liceo scopavate io guardavo Mad Max. Ok non bisognerebbe essere intolleranti, ma sono di cattivo umore. Il buon Miller, oltre ai cartoni animati, è dal 1998 che cerca di fare questo film.
Max sta nel deserto a fare non si sa bene cosa, viene catturato dai Figli della Guerra, una manica incazz**e di albini. Che lo prendono e appendono e usano come sacca di sangue, perché è 0RH-. Ovviamente l’umana razza è semiestinta e quel che rimane fa schifo, sub-umanità deturpe e malata di freaks. Tutto gira intorno a una blindocisterna che Furiosa, cioè Charlize Theheron (mo’ come si scrive questa? Quella col c**o del Martini), ma senza un braccio, dirotta per fuggire dalla Cittadella, e dal capo dei Figli della Guerra verso un futuro mmmeglio. Max si aggrega, il badass Immortan Joe li insegue con tutti i suoi motor-albini più un paio di amici. Un film di corsa, che rimanda a Speed e a John Ford con le sue diligenze, e agli anime apocalittici e infine a se stesso, a Konchalovskj e a cose a caso. In un polveroso mondo (che è per lo più o deserto della Namibia o CGI o entrambe le cose insieme), dove acqua e benza sono fonte di potere, il film non gira intorno a quello ma… ebbene sì, e spiace esser ripetitivo ma Miller è old school. Alla figa u.u e tu mi dirai che non c’era la figa in Happy Feet. E io ti dirò che hai ragione, ma non c’entra nulla. Insieme a Max e Furiosa fuggono 5 spose di Immortan Joe, gnocche spaziali, anzi no, post-atomiche, destinate a creare Figli della Guerra sani, perché gli altri son fallati. E tutti corrono dietro alle gnocche (tra l’altro a un certo punto spunta pure Megan Gale, sempre di italiche pubblicità a proposito). A precipizio è l’inseguimento costante e quasi senza soste, e se si fermano si menano uguale, per questo che probabilmente già è di diritto il film più tamarro dell’anno – il chitarrista messo sul veicolo con le casse sputafuoco e i tamburi dietro che suona la carica dell’inseguimento vince – nemesi del trombettiere delle giacche azzurre dei western.
Ho un appunto sulla linea a U nella trama, che sembra un po’ una cazz**e: ma come, più di un’ora a fuggire a rotta di morte e alla fine…. torniamo indietro? Ma sticazzi? E la velocità, fin stressante tanto estrema (Miller ha giocato coi fotogrammi per secondo, aggiungengo/togliendo dove serviva) e a perdifiato. La cura estetica dei dettagli, i costumi e i personaggi, montati pezzo per pezzo come fossero manichini di borchie e metalli e armi e istinti che pendolano tra il suicidio e la sopravvivenza, sono parte sostanziale del film, di cui concorrono a formare l’estetica, del pistone e del fuoco, e l’etica. L’orizzonte è distante, e colmo di nemici, cosa stia davanti è da decidere ma dipende molto da che parte giri il teschio/volante.

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Ammiratelo! Voto: 9 e mezzo / 2 Agosto 2015 in Mad Max: Fury Road

Lo aspettavano tutti ormai da mesi il gran ritorno di George Miller dopo anni e anni che si era dedicato al tunnel delle commediole per famiglie (sempre di qualità però eh) e che sembrava non uscirne più, proprio lui che esordì nel ’79 con Mad Max e poi Mad Max 2, due cult degli anni 80′, famosi per la forte dose di violenza che possedevano.
Ed eccolo tornato, George Miller, alla suonata età di 70 anni, ma con lo spirito di 40 anni fa per girare un vero e proprio capolavoro del cinema d’azione!
La trama è semplicissima: abbiamo Max (Hardy) che viene rapito e portato alla cittadella, governata da Immortan Joe e la sua schiera di fedeli guerrieri che sono i bellissimi figli della guerra che ormai sono un tutt’uno con le loro macchine, in un mondo post apocalittico in cui si è tornati al medioevo e l’unica risorsa disponibile è la benzina, e l’acqua. E poi c’è l’imperatrice Furiosa (una cazzuta Theron), che deve portare il solito carico di benzina da un punto A ad un punto C. Il compito di Furiosa si trasformerà in una fuga dai figli della guerra per cercare di salvare le mogli di Immortan Joe e portarle al “luogo verde”, e tutto questo con l’aiuto dello scorbutico Max, Mad Max.
Il film è un inseguimento di 2 ore, che serve a Miller per innescare una fitta rete di riflessioni politiche, naturali, sociali e religiose, ma anche per fare un’attenta riflessione su quello che è diventato il cinema d’azione negli ultimi 15 anni.
Con pochi dialoghi, veramente ridotti all’osso (Hardy grugnisce per tutto il tempo), Miller trasporta lo spettatore in un vortice di trovata visive stupefacenti, tanto che sembra di stare davanti ad un bel film degli anni ’80 rivisto sotto certi canoni del cinema odierno.
In questo film si nota tutta la fantasia del regista, dal design bellissimo di ogni veicolo, dalla fantasia degli scontri e delle esplosioni, di un gusto strepitoso nei costumi e nei trucchi, dalla voglia di usare pochissimi effetti speciali (se non per una scena di una spettacolarità unica) e dalla voglia di far recitare tantissimi stunt-man folli per scene al limite della follia.
E’ il cinema d’azione che diventa arte visiva, dove non ci deve interessare se i protagonisti parlano poco o che Max sia poco caratterizzato, ma assistere la turbine di emozioni che la pellicola ci regala.
Come già detto, gli attori sono tutti bravi, in primis Furiosa, che è la vera protagonista di tutto il film, che grazie ad una grande interpretazione (la sua migliore finora) prende il posto vicino a quello di Ripley della saga di Alien. Ottimo tutto il cast, dal già citato Hardy, a Nicholas Hoult che fa un ruolo degno di nota.
Regia esplosiva piena di trovate visive e sonore strepitose(voglia una serie Tv dedicata solo al chittarrista sputa fuoco del film), un montaggio da manuale, e una fotografia da urlo di John Seale. Colonna sonora epica e martellante. Un film che si impone capisaldo da ora in avanti nel cinema d’azione, una pellicola da non perdere assolutamente.

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Carino, ma… / 5 Giugno 2015 in Mad Max: Fury Road

Andrò controcorrente, ma fra un protagonista poco approfondito per chi non conosceva a saga e pure poco presene in scena, tamarrate a volte troppo pesanti , doppiaggio non proprio ottimo e un Tom Hardy monoespressivo, il film non mi ha entusiasmato. Bello sì, ma se inquadrato fra gli altri film d’azione, che ahimè, non offrono molto più che botte ed esplosioni

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3 Giugno 2015 in Mad Max: Fury Road

Un’orgia sensoriale fenomenale, con una morale estremamente veritiera: passi tutta la vita a cercare il “luogo verde”, e quando credi di averlo raggiunto scopri che non esiste più, e che il luogo giusto è ciò che hai lasciato dietro di te. Così torni indietro, e per arrivarci vieni quasi ammazzato. Strepitoso.

furioso a dir poco / 26 Maggio 2015 in Mad Max: Fury Road

Mi è piaciuto moltissimo e sono andata a vederlo solo per le vostre recensioni giacche il mio ricordo dei precedenti è piuttosto sbiadito, per cui grazie davvero!
Hardy è pazzesco, tenebroso e tormentato come garba a me, Theron davvero furiosa per non parlare dei pazzi personaggi che popolano quelle terre desolate ( su tutti il chitarrista elastico). Confesso che l’inizio mi ha spiazzato senza alcuna spiegazione di dove e di cosa stesse succedendo ma il film ti prende e via verso la valle verde!

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26 Maggio 2015 in Mad Max: Fury Road

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Credo che il vero amante del cinema sia in gradi di spaziare fra più generi, dal drammatico, al romantico all’azione. Magari molti lo considerano un film un pò troppo irreale, nonostante ciò a me è piaciuto molto! Un Tom Hardy in formissima (che mi era piaciuto molto già su Inception), recita la parte da bad boy alla grande, di poche parole in quasi tutta la durata del film, ma alla fine riconosce anche lui di avere dei sentimenti e salva la vita alla bellissima Charlize Theron donandole il proprio sangue. Un film davvero semplice, non impegnativo, che però mi ha lasciato soddisfatto.

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SEI PARTE DI QUEL MONDO / 23 Maggio 2015 in Mad Max: Fury Road

Inseguimenti ,lotte ,sangue e tamarraggine ( non fine a se stessa ) ,tutto bello ,tutto magnifico e forse basterebbe questo per meritarsi 10 ,ma il tocco di classe,quel qualcosa in piu’ che ti fa capire di essere davanti ad un film come c’e ne sono davvero pochi e’ la descrizione fantastica di quel mondo in cui Max si muove e combatte per due ore senza fiato.
Secondo me un film come questo passa poche volte e averlo visto al cinema rende giustizia ancora di piu’ a qui paesaggi desertici e desolanti ,alle tempeste di sabbia ,ai minimi particolari di macchine e armature ,a quei primi piani che ti portano dentro alla pazzia piu’ nascosta dei personaggi e a tutte quelle piccole cose curate al dettaglio che portano questo film nel mio personalissimo olimpo.
PS…I primi 3 Mad max sono stati un punto di riferimento ,questo anche a livello si sequel non toglie niente ai magici anni 80 ,anzi se possibile ….FA CRESCERE LA LEGGENDA

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Sublime / 21 Maggio 2015 in Mad Max: Fury Road

Film del genere non si vedevano da tempo, 2 ore di pura adrenalina a 200km/h, Dal unto di vista tecnico PERFETTO
Peccano un po’ la trama e i dialoghi, ma per il genere di film ci può stare.
Questo film è un autotreno che sfreccia lungo l’autostrada senza freni con qualche breve sosta solo per far respirare lo spettatore.

2h sparate , senza fronzoli / 21 Maggio 2015 in Mad Max: Fury Road

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Mad Max molto in ombra (e Hardy per la prima volta non mi ha convinto…) , la protagonista vera è Furiosa.
Trama inesistente , di fatto il film racconta un inseguimento senza troppi preamboli. Ma ci sta , per la storia completa a completamento della trama basta rivedersi i primi 3 film.
Fine delle cose negative.
Miller si è voluto divertire : il film non lascia 30 secondi di pausa, adrenalina frenetica dall’inizio a (quasi) la fine. Personaggi ultra-caratterizzati a livello visivo , idem per camion e automezzi. Le 2h filano via che è un piacere.
X filosofeggiamenti e trame intricate , rivolgersi altrove.
Ma per divertimento e impatto visivo , assolutamente strepitoso

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Il futuro (che non c’è) appartiene ai folli / 20 Maggio 2015 in Mad Max: Fury Road

L’ultimo lavoro di George Miller è un’opera che si destreggia abilmente nel vasto panorama dei film d’azione odierni. Ed è paradossale ciò, considerando che a conti fatti il film non è altro che un reboot della popolare saga creata dallo stesso regista negli anni ’80.
Il futuro apocalittico ideato da Miller è tanto desolante quanto terribilmente possibile. Un mondo dove la natura sembra essersi definitivamente ribellata alla mano prepotente ed egoista dell’uomo, costringendolo ad una vita estrema, letteralmente da sopravvissuto. Una vita dove cibo e acqua scarseggiano, la società civile è andata a farsi benedire e le ultime tecnologie rimaste (tra cui veicoli possenti, rombanti e pesantemente modificati per rendere possibile l’eterno peregrinare nel deserto) sembrano l’ultima testimonianza di un passato che probabilmente non tornerà più.
Ma il film di Miller non funziona principalmente per un’ambientazione distopica cupa e affascinante. Mad Max: Fury Road funziona per il più semplice dei motivi: ha ritmo. Tanto ritmo. Un ritmo serratissimo, che “attacca” lo spettatore e lo costringe ad una sorta di brutale apnea. Un susseguirsi di scene d’azione che, nonostante il tono volutamente chiassoso, non sembrano affatto montate con il semplice scopo di “far casino”. Anzi, ogni sequenza sembra quasi voler suggerire una naturale conseguenza della scena precedente e il suo altrettanto naturale svolgersi.
Nulla da dire quindi a Miller, che è riuscito a rendere attuale il suo stesso racconto. Ed è riuscito a farlo divertendo molto lo spettatore.
E nulla da dire nemmeno ai due interpreti, Charlize Theron e Tom Hardy (che ha sì poche battute, ma riesce lo stesso ad apparire molto convincente).

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19 Maggio 2015 in Mad Max: Fury Road

Era il 1985 quando George Miller diresse Mad Max Beyond Thunderdrome il terzo film della saga Mad Max, fra gli interpreti, oltre a Mel Gibson naturalmente, Tina Turner che peraltro cantava We don’t need another hero. Oggi, a distanza di trent’anni, possiamo dire invece che di un personaggio come Mad Max ne abbiamo proprio bisogno, ma badate, quello che diceva la Turner è vero: non abbiamo bisogno semplicemente di un eroe, noi abbiamo bisogno di un anti-eroe, abbiamo bisogno di un uomo che inizia la sua giornata tipo fissando l’orizzonte e che si trova subito dopo coinvolto in un inseguimento. Non cerca i guai, vuole solo stare da solo, sono i guai che cercano lui. Ed è in una fase storica delicata come quella che stiamo vivendo, con l’Occidente in crisi culturale prima ed economica poi, un momento in cui gli hipster dai risvoltini e la barba ridicolmente lunga invadono la quotidianità, che abbiamo ancor più bisogno di un Mad Max. George Miller, lo aveva intuito più di trenta anni fa e ne è ancora più consapevole oggi, torna sui suoi passi per dirigere un film anarchico, sregolato, eccessivo, un film incredibile, visivamente meraviglioso, a dir poco frenetico: MAD MAX: FURY ROAD. Non c’è che dire, in Fury Road si fa casino, tanto casino. Avete presente la prima trilogia ? La violenza abbondava, eccome se abbondava, ma con questo riavvio siamo su altri livelli. Quando pensi che il disordine venga sedato o una pausa possa fare capolino, una nuova esplosione fa vacillare le tue convinzioni e ti rimetti in gioco. Questo è in sintesi Fury Road.

Ma andiamo con ordine: in un futuro distopico l’uomo è tornato ai secoli bui. Attraverso un breve riassunto paragonabile a quello presente nel secondo capitolo della saga veniamo a conoscenza del collasso della civiltà occidentale e non. La differenza è che qui il riassunto viene usato per introdurre l’aria che si andrà a respirare in Fury Road, invece in The Road Warrior il riassunto serviva a dare al titolo una vita propria. Road Warrior infatti pur essendo il sequel di Interceptor potrebbe esser considerato un capitolo a parte che si regge benissimo con le sue gambe.

L’uomo è tornato indietro: le guerre, l’oro nero, i disordini, il mondo è sconvolto dalle barbarie, è lo Stato di Natura di Hobbes. Sulla faccia della terra è rimasto solo il deserto e pochi, pochissimi sopravvissuti. La scena si apre con un uomo di spalle, Max Rockatansky un ex agente di polizia che ha visto morire la sua famiglia, ed il suo veicolo, la V8 Interceptor. In basso una lucertola a due teste irrompe sullo schermo. La terra trema, la sala pure, l’aria si incendia, poi, il silenzio. Lo schermo viene invaso dalla scritta Mad Max: Fury Road; sembra di essere capiatati all’interno della copertina del cd Outrun di Kavinsky.

Nei primi tre capitoli della saga era Mel Gibson ad interpreta il silenzioso Max, l’anti-eroe con la spallina sulla giacca di pelle, l’uomo dallo sguardo di ghiaccio, un personaggio implacabile con i nemici quanto generoso con quei poveri disperati che doveva aiutare in modo neanche troppo convinto. In questo capitolo che riavvia la saga è Tom Hardy a dar il volto al nostro bel tenebroso. Forse uno dei piccoli difetti dell’opera è proprio questa scelta. Tom Hardy purtroppo non convince appieno, è scisso in due: da un lato riesce ad atteggiarsi a duro da strada, dall’altro rimane con la faccia da cucciolotto indifeso in più punti del film. Ossessionato dal ricordo dei morti e da una serie di brutti ceffi che gli danno la caccia, Max viene prima inseguito, poi rapito, infine trasformato in una sacca di sangue per nutrire dei guerrieri calvi indottrinati dal tiranno Joe. Joe è l’uomo a cui si sono affidati buona parte dei sopravvissuti. Preferiscono sottostare ad un despota pur di liberarsi da questa condizione primitiva in cui tutti lottano contro tutti: ma il fatto è che con Immortan Joe la condizione primitiva non viene superata, anzi. Resi schiavi, rinunciano alla propria dignità e ai propri diritti per un po’ d’acqua, i sopravvissuti si ucciderebbero gli uni con gli altri per un pezzo di pane. Fortunatamente ad opporsi a Joe sono sia Max, per caso, sia Furiosa.

Furiosa, di nome e di fatto.

Ad avermi sorpreso non è stato Tom Hardy quanto l’incredibile Charlize Theron, una femme fatale rasata a zero, dal trucco pesante. Una donna arrabbiata, lucida e combattiva, Charlize Theron è Furiosa e sta cercando di attraversare un immenso deserto per tornare a casa. Con lei ci sono cinque prigioniere (le Cinque Mogli) e assieme stanno fuggendo proprio dal dittatore “Immortan Joe” e dal suo esercito di guerrieri. Da notare come i guerrieri siano stati indottrinati dal tiranno attraverso la promessa del Valhalla. Secondo la tradizione chi muore da eroe, ucciso gloriosamente in battaglia, viene scortato nel Valhalla. Per riottenere le Cinque Mogli, le uniche donne abbastanza fertili da dare alla luce dei figli sani, usa tutti i suoi guerrieri e la promessa del Valhalla appunto. Le ragazze hanno un’ unica speranza di raggiungere la salvezza, è quella speranza è Max. Max inizialmente rifiuta, ma alla fine rassegnato decide di aiutarle. Nel film ampio spazio viene assegnato alla donna: Mad Max pur presentandosi come un film “virile” non è assolutamente un film maschilista, anzi. È innegabile, le cinque mogli sono solo un pretesto, sono il casus belli, il MacGuffin da cui si sviluppa la trama, ma nel film abbiamo Furiosa e una serie di vecchie guerriere che si atteggiano ad Amazzoni. Le donne in Mad Max: Fury Road non sono semplicemente sottoposte dei protagonisti maschili, non sono oggetti dello sguardo dell’uomo, rispecchiano l’ambiente in cui nascono e crescono: sono la Resistenza e lottano contro il totalitarismo del tiranno “Immortan Joe”. Ce la faranno le nostre eroine ed il nostro eroe a spezzare le catene dell’oppressione che legano il genere umano ? Riusciranno a liberare l’umanità dall’incubo della tirannia ?Tirando le somme, il prodotto che ne esce fuori è anni ’80 fino al midollo: giacche di pelle, spalline, costumi bizzarri come se piovessero e tante, tante esplosioni. La pellicola è in realtà un unico lunghissimo e bellissimo inseguimento, l’inseguimento emoziona lo spettatore, che rimane con gli occhi incollati allo schermo per tutta la durata del film. In alcune sequenze sembra di essere in un quadro, dal quadro si passa al road movie che si tinge di western e di fantascienza.

Girato nel deserto del Namib con un budget di 100 milioni di dollari, Mad Max: Fury Road è l’epica secondo George Miller. Il film ha la stessa follia del celebre Interceptor e ha degli inseguimenti che strizzano l’occhio a The Road Warrior. I tempi però sono dilatati, ci si concentra sui dettagli, ed il risultato finale è un’orgia per i vostri occhi. Sangue, sudore, motori che si surriscaldano, bulloni che saltano, muscoli tesi, esplosioni, veicoli modificati che sfrecciano come in un circuito di formula uno e addirittura un chitarrista pazzo che accompagna gli antagonisti. Non c’è garbo, non c’è moderazione, c’è invece tanta benzina e tanto sangue. In una parola ESTREMO.

In Mad Max: Fury Road si fondono fra loro sogni e realtà, deliri e paure. Un vero e proprio Instant Cult.

Note del Don
Voto film ignorante: 10
Voto film normale 8
(10+8)/2= su su bambini è facile

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18 Maggio 2015 in Mad Max: Fury Road

Reboot del ciclo di film di Mad Max con Mel Gibson, anche se i fatti raccontati sembrano legati ai film precedenti (di cui ho scarsa memoria, però non mi avevano entusiasmato).
Il film è ambientato in un futuro post-apocalittico; la prima parte è abbastanza folle, con personaggi pazzi e fuori dalle righe (lo stesso Max è tormentato da visioni del passato in cui non è riuscito a salvare la sua famiglia). Max è praticamente la riserva di sangue del Figlio di Guerra Nux, e la maggior parte della prima parte è attaccato al cofano della macchina.
Brutto il sonoro, il discorso di Immortan Joe al popolo ho faticato a seguirlo.
Il film migliora nella seconda parte con la fuga di Furiosa con le giovani spose e l’inseguimento da parte dei sudditi di Immortan Joe.
Ho faticato un pò ad ambientarmi nel mondo di Mad Max, poi pian piano il film è un pò cresciuto raggiungendo la sufficienza.
Dovrò rivedere l’originale per poter esprimere un giudizio più completo.
Nel cast da citare Tom Hardy nei panni di Max (abbastanza taciturno), Charlize Theron in quelli di furiosa, l’ex modella ormai lanciata nel cinema Rosie Huntington-Whiteley (è la sposa incinta) vista anche in Transformers 3, Zoe Kravitz (la figlia di Lenny, un’altra delle Madri, vista nella saga di Divergent) e Nicholas Hoult che dopo lo zombie di Warm Bodies interpreta un’altro personaggio particolare (è il figlio della Guerra, Nux).
C’è anche Megan Gale, la cui prima apparizione la mostra come mamma l’ha fatta.

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Bomba a orologeria! / 17 Maggio 2015 in Mad Max: Fury Road

Un film così non l’avevo mai visto: effetti speciali superlativi e inseguimenti in macchina fantastici!
Da vedere assolutamente, preferibilmente al cinema.
Una bomba. Punto.

Mad Max Fury Road: goduria e adrenalina / 16 Maggio 2015 in Mad Max: Fury Road

Divertente, adrenalinico, spaccone, chiassoso, visivamente appagante: George Miller riscrive il suo Mad Max e propone una storia quasi inedita rispetto a quella della trilogia che aveva per protagonista Mel Gibson, caricandola senza remore di eccessi strepitosi.
Mad Max: Fury Road entusiasma perché è follia allo stato puro, sia per l’improbabilità di molte soluzioni (si casca da veicoli in corsa senza colpo ferire, tanto per dirne, banalmente, una) che per l’eccesso di creazioni visive sopra le righe (su tutte, il profluvio di veicoli, uno degli indubbi punti di forza del film).
Miller il giapponese, mi viene da dire, perché questo suo lavoro sembra lontano dai “tempi” e dai modi occidentali (nonostante si siano fatti molti lavori di genere action post-apocalittico), è assurdo e roboante come certi anime nipponici, certe pazzie alla Miike, per intenderci, con una varietà di personaggi, peculiarità e caratterizzazioni tipiche non solo dei giochi di ruolo, ma, soprattutto, dell’immaginario tipico di saghe disto-fantasy (?) come (le butto lì) One Piece di Oda Eiichirō o Jojo di Araki Hirohiko.

Benché non esente da pecche a livello narrativo su cui, però, non intendo dilungarmi, perché il divertimento provato è stato tanto e sarebbe quasi ingeneroso soffermarmi su questi aspetti, il film di Miller è un oggetto imperdibile, una vera sospensione della realtà, davvero necessario, per quel che mi riguarda.

Nota: per quanto i suoi dialoghi siano limitati, il doppiaggio di Tom Hardy ad opera di Marco Foschi è penoso. Ma è possibile che, in Italia, non si riesca a doppiare questo attore come si deve? Timi, Foschi, Giannini jr., il pur bravo Fabrizio Pucci… Ce ne fosse uno che si salva. Mah.

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16 Maggio 2015 in Mad Max: Fury Road

In un futuro post-apocalittico (e a questo punto di solito io smetto di leggere una trama, lancio qualche maledizione, e vado dove la mia dignità non viene vilipesa con sistematicità), dicevo, nel solito futuro post-apocalittico un uomo che viene dalla magica terra de I Tre Film Precedenti viene catturato da un popolo di gente violenta perché tenuta assetata da un vecchio malato che si crede il nuovo dio di questa terra desolata. Questo vecchio ci ha il suo harem di belle ragazze con cui cerca di partorire figli sani (cosa che, per qualche motivo noto ai visitatori de I Tre Film Precedenti, è molto rara in queste lande). Charlize Theron calva, interpretata da Charlize Theron calva, decide che non è più il caso che si viva così, per cui, da una parte di deserto, decide di fuggire con le mogli del vecchio megalomane malato in un’altra parte di deserto, peggiore ma senza vecchi megalomani malati, pappappero. Nel frattempo si tira dietro l’uomo di cui dicevamo prima, perché veniva da I Tre Film Precedenti, e non era giusto lasciarlo indietro solo perché non sembrava più Mel Gibson; anzi, essere diventato Tom Hardy giocava a suo favore, disse Charlize Theron calva. Per questa cosa qua scoppia la guerra, ma più che la guerra diciamo che è una caccia. Due ore di caccia a colpi di esplosioni, motoseghe, squartapneumatici, e chitarre a nafta. Dice ma in due ore di caccia che cacchio succede? Mah, ci stanno due tre sottotrame, che se vieni da I Tre Film Precedenti magari t’interessano, sennò dalle ar cane che quello se magna tutto. Ieri s’è magnato Mel Gibson, pe’ ditte. Gnèe fa schifo propo gnente.

E insomma, volevo fare una recensione, ma era più divertente sfottere la trama.

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Una bomba! / 15 Maggio 2015 in Mad Max: Fury Road

Goduria per gli occhi, per le orecchie, per la pelle!
Se cercate intrattenimento intellettuale di certo siete finiti nella sala sbagliata, perché nessuno sano di mente andrebbe a vedere questo film sperando di vederci qualcosa di più dell’azione pura, semplice, goduriosa.
Lussuria dei sensi allo stato puro.
Sogno un mondo post-apocalittico con auto muscle americane da 2000 cavalli ad attraversare il deserto e lanciarsi bombe!

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