Recensione su Machete

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21 Novembre 2013

Una stronzata colossale.
E il fatto che il film non si prenda sul serio o cada volutamente e reiteratamente nel trash non costituisce, a mio modo di vedere, un’attenuante.
Il nonsense ha prodotto perle in tutti i campi del sapere, dalla letteratura (Joyce, Carroll…), alla musica (I am the walrus…), allo stesso cinema (i Coen, Spike Jonze), senza la necessità di cadere così in basso.
Film così li fanno perchè c’è gente che ne va matta, me ne rendo benissimo conto.
Esattamente come alcuni politici che esistono solo perchè c’è gente che si ostina a votarli.
Ciò non significa, nell’un caso e nell’altro, che non possano essere etichettati come stomachevoli e rivoltanti.
Machete è l’ennesima porcheria da dare in pasto ad adolescenti con gli ormoni a palla e ad adulti poco cresciuti.
È una continua gara a spararla sempre più grossa, un climax di gratuite blasfemie visive (detto da chi non è minimamente turbato dalle blasfemie).
Tarantino e Rodriguez si fanno ormai la gara in ciò, ma mentre il primo propone robe tutto sommato accettabili anche quando sconfina nello splatter (se non addirittura delle grandi cose, vedi Kill Bill), il secondo, Rodriguez, la fa invece spesso fuori dal vasino.
Spesso, non sempre.
Mi era infatti piaciuto parecchio Sin City, mentre mi aveva fatto schifo quasi quanto questo Planet Terror.
Detto ciò, a chi piace sta roba continui pure a vedersela e a commentarla esaltato, io mi son passato le mie due ore tra lo schifo, qualche risata, parecchi ululati di biasimo dell’esagerazione.
Ah, dimenticavo…
Bob (De Niro, non Rodriguez): ma chi te l’ha fatto fare!
(e Bob è la cosa più riuscita dell’intera pellicola)

2 commenti

  1. Krigerinne / 12 Maggio 2015

    Considerando che è un film tecnicamente molto valido il tuo giudizio sul gusto ci sta tutto, ma il giudizio sugli altri spettatori che invece l’hanno apprezzato è fuori luogo. Ci tenevo a risponderti.

  2. hartman / 13 Maggio 2015

    hai fatto bene @krigerinne… siamo qui per dibattere, sia quando siamo d’accordo, sia quando non lo siamo… di solito non mi permetto di criticare i gusti altrui, ma qui avevo fatto un eccezione perché avevo voluto tentare un’analisi psicologica dello spettatore medio che trova bello questo film… in ogni caso, il mio commento ha una larga componente ironica, se non prevalente…

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