18 Recensioni su

Machete

/ 20106.5372 voti

Machete non manda messaggi / 12 Gennaio 2017 in Machete

Cosi trash e senza senso da farsi amare

Machecavoloè / 17 Febbraio 2014 in Machete

Mi starà anche simpatico Rodriguez ma purtroppo questo film ha stroppiato per il troppo. Ci si è impegnati troppo a fingere un b-movie trasformandolo in film degno del reparto film sfigati. Meglio Spy Kids.

21 Novembre 2013 in Machete

Una stronzata colossale.
E il fatto che il film non si prenda sul serio o cada volutamente e reiteratamente nel trash non costituisce, a mio modo di vedere, un’attenuante.
Il nonsense ha prodotto perle in tutti i campi del sapere, dalla letteratura (Joyce, Carroll…), alla musica (I am the walrus…), allo stesso cinema (i Coen, Spike Jonze), senza la necessità di cadere così in basso.
Film così li fanno perchè c’è gente che ne va matta, me ne rendo benissimo conto.
Esattamente come alcuni politici che esistono solo perchè c’è gente che si ostina a votarli.
Ciò non significa, nell’un caso e nell’altro, che non possano essere etichettati come stomachevoli e rivoltanti.
Machete è l’ennesima porcheria da dare in pasto ad adolescenti con gli ormoni a palla e ad adulti poco cresciuti.
È una continua gara a spararla sempre più grossa, un climax di gratuite blasfemie visive (detto da chi non è minimamente turbato dalle blasfemie).
Tarantino e Rodriguez si fanno ormai la gara in ciò, ma mentre il primo propone robe tutto sommato accettabili anche quando sconfina nello splatter (se non addirittura delle grandi cose, vedi Kill Bill), il secondo, Rodriguez, la fa invece spesso fuori dal vasino.
Spesso, non sempre.
Mi era infatti piaciuto parecchio Sin City, mentre mi aveva fatto schifo quasi quanto questo Planet Terror.
Detto ciò, a chi piace sta roba continui pure a vedersela e a commentarla esaltato, io mi son passato le mie due ore tra lo schifo, qualche risata, parecchi ululati di biasimo dell’esagerazione.
Ah, dimenticavo…
Bob (De Niro, non Rodriguez): ma chi te l’ha fatto fare!
(e Bob è la cosa più riuscita dell’intera pellicola)

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15 Novembre 2013 in Machete

“Se stile è quella gabbia dorata che spesso è il volersi far riconoscere ad ogni costo, la “griffe”, allora è una pessima cosa perché invece che essere identificazione d’identità diventa un elemento abbastanza superficiale, diventa la negazione della libertà, infondo il lavoro creativo ha bisogno soprattutto di libertà, e questa gabbia dorata te lo impedisce, perché invece di pensare a creare qualcosa di nuovo, di interessante, di significativo, resti imprigionato nel fare qualcosa che ti renda riconoscibile.”
Renzo Piano, riguardo allo stile, da “Le intervistone”

E’ questo il dubbio che mi pervade preoccupantemente mentre guardo l’ennesimo film di Rodriguez. Che sia il solo ego a portare avanti tutto questo tripudio di omaggi al kitsch, ai b-movies e all’exploitation? Inizio ad avere seri dubbi sulla profondità di tali pellicole, iniziando a sembrarmi più meri giochi stilistici. Troppo facile parlare di messaggi politici sottesi, che in realtà non esistono.

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La noia del 6.5 / 4 Novembre 2013 in Machete

Premetto che avevo iniziato questo film e, non convinto dopo un po’ avevo stoppato, Sky mi ha dato la possibilità di rivederlo e finalmente posso farne una recensione completa. Machete di Robert Rodriguez che segue le orme del suo maestro di ispirazione Tarantino per creare questo film, al limite del demenziale, ti dona quasi due ore di azione spettacolare tamarrate messicane e sbudellamenti incredibili al suono di battute scontatissime e forse anche già viste e riviste. Il cast è interessante ( persino De Niro vi ha preso parte) Jessica Alba sembra a suo agio, Denny Treio è diventato già un idiolo e fondamentalmente la storia non viene nemmeno più in primo piano. Conta quanto più imporbabile possa essere la scena successiva, fino ad arrivare alla fine, lasciando forse vuoto il senso del film, ma riempendo la spettacolarità del pubblico di azioni improbabili e allucinanti. Il secondo film di cui per ora ho visto solo il trailer: Machete Kills sembra già avere un salto in avanti verso una trama più compatta e interessante. 6.5/10 e comunque se rivisto potrebbe anche aumentare di voto.

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orrendo / 24 Febbraio 2013 in Machete

uno dei peggiori film che abbia mai visto, complimenti al regista.

25 Gennaio 2013 in Machete

Che trashata. Si toccano altissime punte di ridicolaggine e i momenti WTF sono innumerabili. Certo, qualcosa di simpatico c’è, ma non è il mio genere, non riesco a dire “badass!”, sebbene possa capire come abbia potuto gasare alcuni.
Semplicemente non mi bastano un machete, due tette e un poco incisivo messaggio sociale.

Esami in vista ? Fottetevene e mettete Machete / 14 Gennaio 2013 in Machete

Machete
All’uscita della pellicola o mesi prima, non ricordo bene, qualche genio della critica disse che il film era la denuncia dell’immigrazione clandestina e il trattamento che subiscono i Messicani negli U.S.A
Ora, non rendiamo profondo ciò che non è.
Machete è semplicemente uno dei film più cazzoni che io abbia mai visto, con scene epiche quanto basta per passare una serata memorabile fra gli amici, dove la prima parte è a dir poco pomposa ma la seconda non la eguaglia.
Insomma, quel film che ti fa fare due, trecento risate, dove la cafonaggine tende all’infinito. E voglio dire, qualche volta fanno pure bene questi film.
Va bene così, a me piacque molto ma andiamo ad agio con le parole.
Il contesto critico descritto dal giornalista nelle righe sopra, se c’è, è solo da contorno. Machete (Danny Trejo) è un messicano emigrato negli USA. No, Machete è un ex agente federale messicano che ha perso la sua famiglia a causa di Torrez (Steven Seagal). Ma Machete non è solo questo. Egli è il più cafone fra i bad-ass concepiti nella storia del cinema. Ammalia le donne anche se ha una faccia butterata; metterebbe paura persino a Freddy di Nightmare; è rozzo come un campagnolo delle mie parti ed è uber tatuato.
Ha un fratello, il braccio violento di Dio, un prete che al porgi l’altra guancia preferisce il “Questo è il mio fucile”. Questo tipo pittoresco è il protagonista della pellicola targata Robert Rodriguez.
Il regista, pupillo di Tarantino, crea un mix che celebra i b-movies americani con un personaggio intento a vendicare la propria famiglia.
La trama si arricchisce di cliché, auto alla Eddie Guerrero, tacos e sombreros che la rendono la bandiera del non sense. Unisce demenzialità e violenza, battute scontate e scene di nudo.
Insomma, volete fottervi il cervello ?
Perché no? Approfittatene ragazzi, poiché vista la vita che ha fatto fra droga, carcere e combattimenti clandestini, quanto pensate che gli rimanga al povero Danny? Sta quasi sui settanta, è grasso che cola se arriva a Machete Kills xD XD

DonMax

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13 Gennaio 2013 in Machete

Divertente finto b-movie ricco di ritmo che fa dell’azione il suo punto di forza. Tanti i camei importanti un messaggio sociopolitico di fondo che è percepito costantemente ma senza forzare la mano, lasciando godere lo spettatore intrattendolo con una visione trash e grottesca.

20 Dicembre 2012 in Machete

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Who-A! (prego notare They fucked with the wrong mexican XD)
Sono un po’ perplesso se dire qualcosa perché alla fin fine Tarantino e Rodriguez hanno ormai creato un loro genere a parte, in cui mettono tutta la figa e le pistole che vogliono, i fans son contenti, loro si divertono come dei bocia (si vede) e quindi alla fine abbiamo vinto tutti. Yuppie ^_^
Però è ovvio che stia un po’ fuori dalle categorie, non ha nemmeno senso dire bello/brutto, a chi piace piace e a chi no non piacerà mai. Ad ogni modo.
Machete era uno dei finti trailer che separavano Grindhouse da Planet Terror qualche anno fa. Se proprio siete ignoranti cercateveli, son tutti su Yt. Già solo l’idea di fare poi davvero il film del finto trailer è stupendamente stupida, visto il finto trailer per me era del tutto impossibile non pensare “Minchia che figata se lo facessero davvero *_*”. Danny Treyo/Machete è uno degli attori feticci di quel giro, con la sua faccia scolpita e i baffoni, sta in un sacco di film ma quasi sempre con ruoli da coprotagonista, era il barista vampiro che accoglie i protagonisti in Dal tramonto all’alba, tanto per dirne uno.
E niente, tutto è smaccatamente esagerato, in una storia ambientata sul confine tra Mexico e USA dove la violenza scorre come un torrente in piena, la pietà non esiste e le donne son tutte a) fighe da cinema (Jessica Alba, Michelle Rodriguez e la troia che va sempre in rehab che so benissimo chi è ma di cui ora non mi sovvien il nome -.-), b) nude o quasi. E c) si scopano Machete. Perché lui è un figo, è buono , è giusto e parla in terza persona. E’ un ex-federale messicano a cui viene decapitata la moglie da subito dal cattivo (che è Steven Seagal), e poi c’è Don Johnson, e Robert De Niro che fa il senatore anti-immigrazione, e questo è probabilmente il film migliore in cui si è trovato a recitare negli ultimi dieci anni.
E insomma si spara alle donne incinta, il sangue non è il problema, Machete ritorna e scoperchia e fa esplodere l’alleanza del narcotraffico coi politici americani, e i messicani sfruttati si ribellano e montano delle macchine tamarrissime e vanno dai cattivi ed esplode tutto, ci sono le infermiere sexy col mitra e la suora con la pistola, che è Lindsay Lohan, ecco, cazzo, mi è venuto. C’è una Harley Davidson colla mitragliera montata sopra e Machete scappa da un’ospedale buttandosi da una finestra stando aggrappato a una corda che non è una corda ma l’intestino srotolantesi di uno dei cattivi. E il prete suo fratello, che dice “Dio perdona, io no” prima di sparare nella testa con un fucile a pompa a un nemico.
Cioè, sticazzi sticazzi sticazzi, è una grande stupidata, un divertissment, può piacere o no, e se ci si chiede se abbia senso accontentarsi di questa roba qui la risposta è “Sì/sticazzi/groan/ancooooooora *_*

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merda d’artista / 25 Maggio 2012 in Machete

Lascio cadere la citazione del titolo, ma resto in tema. In campo artistico uno dei pregi attribuiti a Paul Klee (spero che la memoria non m’inganni) era il fatto che riuscisse a dipingere come un bambino pur essendo naturalmente una persona adulta. Qui dovremmo premiare Rodriguez perchè, con un notevole passo avanti rispetto al pittore, gira un film come se fosse un ragazzino di ben 10 o addirittura 11 anni di età. Si sa: è l’età degli ormoni impazziti ed è notevole come il regista operi con maestria questo “ritorno all’animalità” riempiendoci di sesso e violenza come mai si era visto in un film (B Movies esclusi). Esprimo il mio rammarico per il finale: possibile che nessuno camminasse a quattro zampe?
Seriamente parlando: è un film impossibile da criticare per due ragioni: perchè qualunque criterio si utilizzi finirà per mancare di pertinenza con gli intenti del film, e perchè sesso e violenza solleticano tutti quanti non facciano ipocrisie. D’accordo che un film non si giudica dal genere, ma così è troppo facile caro il mio regista, troppo facile.
6 solo per quello che capita a Seagal nel finale.

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22 Maggio 2012 in Machete

Rodriguez riparte praticamente dal “finto” trailer che aveva proposto in Grindhouse. Il prologo è praticamente sullo stesso stile di quelle pellicole, il risultato è un film abbastanza tamarro con scene splatter ma con il grosso pregio di non prendersi troppo sul serio.
Inoltre una selva di personaggi particolari arricchito da due splendide presenze femminili: Jessica Alba, l’agente della Immigrazione, e Michelle Rodriguez, Luz il capo della rete.
Machete, molto silenzioso inizialmente, fa capire subito da dove arriva il suo soprannome; un bravissimo Danny Trejo perfetto nei panni dell’ex agente federale in cerca di vendetta.
Ottimo il cast di contorno: Robert De Niro è il senatore razzista, il redivivo Steven Seagal è il boss della droga, Jeff Fahey è l’uomo d’affari, Don Johnson è il “guardiano” della frontiera.
Alcune scene trash come la fuga di Machete dell’ospedale usando le budella di un tizio, qualche seno nudo qua e là, il Messico ben noto a Rodriguez sullo sfondo (anche se siamo in Texas x la maggior parte del film); inoltre troviamo anche Lindsay Lohan che recita il ruolo di tutti i giorni, a metà tra tossica e zoccola (da sottolineare quindi la scelta dell’abito nell’ultima parte del film).

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21 Maggio 2012 in Machete

Film di una tamarraggine unica. Personaggi a dir poco assurdi e battute ai confini della realtà. Steven Seagal in quanto “re dei tamarri” proprio non poteva mancare. Però ci si fan delle gran risate!:D

11 Aprile 2012 in Machete

HAHAHAHAHAHAHAHAHHAH che gran film!

14 Marzo 2012 in Machete

Non sono un’esperta di film, e nemmeno un critico… valuto i film per le sensazioni che mi suscitano e che mi lasciano. E questo… visto in una serata di incazzatura cosmica… è stato un vero toccasana. Ogni tanto le secchiate di sangue e viscere servono.

Machete don’t text / 23 Febbraio 2012 in Machete

Il film raggiunge nuovi standard di tamarraggine e cazzonaggine, dimostrando di non prendersi mai sul serio:ne viene fuori una classica storia di vendetta infarcita di scene al limite dello splatter e sparatorie forsennate, grazie a cui il cazzutissimo messicano è ormai diventato un icona del cinema d’azione.Se poi aggiungiamo uno Steven Seagal meno cane del solito e un De Niro che sfoggia una delle sue migliori interpretazioni di fine carriera, il risultato è un cocktail esplosivo che non può non farvi uscire dalla sala esaltati a mille

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14 Ottobre 2011 in Machete

Una chicca per pochi. Già dai primi minuti si capisce che il film sarà geniale. Non oso commentare oltre!

Rodriguez non si smentisce mai / 16 Maggio 2011 in Machete

Era atteso questo “Machete”. O, almeno, io lo aspettavo perchè se “Dal Tramonto all’Alba” era godibile e “C’era una volta in Messico” anche, “Planet Terror” era davvero una gran cazzata. Quando lo splatter raggiunge livelli talmente alti da far ridere, vuol dire che si è passato il limite. Anche qui, l’uso improprio di getti di liquido rossastro non si riduce e, visto il titolo ed il protagonista, non c’era da aspettarselo.
L’intreccio è banale e le incongruenze non mancano.
I personaggi sono uno spettacolo: ex drogate mezze nude, agenti speciali da calendario, politici corrotti col cappello da texani, vigilantes in nero con tanto di occhialoni e lui, l’irriducibile, l’immortale (si perchè una scena in cui crepa non l’ha mai girata in vita sua) l’imbolsito Steven Seagal, redivivo per la gloria di Rodriguez.
Ops..dimenticavo il messicano tutto rughe e tatuaggi, Denny Trejo, perfetto per il ruolo di Machete.
Insomma, battute al limite del risibile, sesso, belle pupe, esplosioni, stragi, risse e violenza. Esagerato si, ma non orribile come “Planet Terror”.
Un pò “i Mercenari” in salsa Chili…

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