Recensione su M - Il mostro di Düsseldorf

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Pesante ( in senso buono) / 12 Novembre 2013 in M - Il mostro di Düsseldorf

La pesantezza in senso buono che M, Il mostro di Dusseldorf ti pone davanti è quasi imbarazzante, i tempi sono molteplici, dai disturbi personali e deviati del protagonista alle difficoltà della folla di bramare la violenza in tutte le sue sfumature. Quando il proibito sfocia in qualcosa di troppo grande per poter contenere le emozioni. Fritz Lang è incredibile dietro la macchina da presa, il folm è del 1931 ma potrebbe essere stato fatto anche ieri, per quanto sia magistrale. Non do il voto pieno solo perché a volte qualcosa stona e non fa partire la scintilla completa che possa dare fuoco all’animo dell spettatore. Darei dieci undici e anche mille a Peter Lorre che con la sua interpretazione dell’assassino di bambine, riesce a sconvolgere il pubblico in maniera quasi sconcertante. Resta il fatto che noi della psiche umana ancora siamo anni luce dal comprendere qualcosa, è che proprio questo mette di più i brividi, chi si cela dietro ogni persona..

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