L'uomo senza volto

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L'uomo senza volto

Charles è un adolescente che è stato appena bocciato all’esame di ammissione all’accademia militare di West Point. La sua è una famiglia un po’ particolare, composta da una madre il cui unico interesse principale è impalmare uomini, una sorella maggiore che lo detesta e una sorellina minore che cerca, nonostante la difficile situazione, di essere allegra e spensierata. Un giorno, Charles incontra Justin McLeod, un misterioso individuo completamente sfigurato che vive isolato da più di sette anni in una vecchia casa sul lago. McLeod è un ex-docente di lettere oggetto di pettegolezzi da parte della comunità.
Anonimo ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Man Without a Face
Attori principali: Mel GibsonNick StahlMargaret WhittonFay MastersonGaby HoffmannGeoffrey Lewis, Richard Masur, Michael DeLuise, Ethan Phillips, Jean De Baer, Jack De Mave, Viva, Justin Kanew, Sean Kellman, Chris Lineburg, Kelly Wood, Jessica Taisey, David A. McLaughlin, George Martin, Timothy Sawyer, Lawrence Wescott Jr., Michael Currie, Stanja Lowe, Zach Grenier, William Meisle, Robert Hitt, Mary Lamar Mahler, Robert DeDiemar Jr.
Regia: Mel Gibson
Sceneggiatura/Autore: Malcolm MacRury
Colonna sonora: James Horner
Fotografia: Donald McAlpine
Costumi: Shay Cunliffe
Produttore: Bruce Davey
Produzione: Usa
Genere: Drammatico
Durata: 114 minuti

Bel film / 28 Marzo 2016 in L'uomo senza volto

Ottimo debutto per Mel Gibson da regista, in un film nel quale è anche attore. Una storia decisamente coinvolgente, drammatica e piena di significato, resa decisamente bene dall’ottima realizzazione tecnica e da Mel Gibson nel ruolo dello “sfigurato”. Film purtroppo semi-sconosciuto, da vedere.

27 Novembre 2014 in L'uomo senza volto

Oltre alla sua bravura di attore, trovo che Mel Gibson ci sappia fare anche dietro la cinepresa, prima di “Braveheart” confezionò questo film si un po’ furbetto, ma di una bellezza sconvolgente. Ottimo montaggio, fotografia eccellente(i boschi del Maine sono una meraviglia per gli occhi e per il cuore), regia perfetta la sua e soprattutto combinazione perfetta da parte sua di sentimenti, passione, cultura e critiche contro la grettezza e stupidità umana. Straordinarie le scene in cui l’uomo legge l’Eneide in latino ascoltando un brano di musica classica(la splendida “Madama Butterfly” di Puccini) e indimenticabili le sequenze di lezione al ragazzo, con letture di Shakespeare. Un film sui valori fondamentali della vita, l’amore, l’amicizia, l’affetto, la fiducia, la comprensione, il coraggio, la pazienza. Un film a metà strada tra “L’attimo fuggente” di Peter Weir e “il buio oltre la siepe” di Robert Mulligan, struggente e delicato come una poesia di Shakespeare. Un gran bel film, peccato sia così poco reclamizzato.

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