Recensione su L'uomo in più

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18 Gennaio 2014

Film che mi ha colpito in pieno come un violento pugno nello stomaco, un film che mi ha preso e mi ha trascinata via come un fiume in piena, come un vortice, una rappresentazione di Napoli nella sua bellezza e drammaticità, lontana anni luce dai vari stereotipi e pregiudizi che vediamo ogni giorno, due personaggi dalla personalità opposta(Sorrentino si è ispirato per i suoi due personaggi ad Agostino Di Bartolomei, il grande capitano della Roma morto suicida nel lontano 1994 e Franco Califano, il malinconico cantante romano) uniti da un destino simile, atroce, sia nella fama che nella caduta.
E’ un film cinico, così come lo è la vita, così come lo è la società odierna, che non guarda in faccia a nessuno…
Sorrentino non lascia spazio all’ottimismo…alla fine non c’è una redenzione, né per i buoni, né per i cattivi…
Un film crudo, a tratti molto lento, ma di una bellezza quasi traumatizzante e sconvolgente…bellissimo il finale, profondo e poetico di un bellissimo tramonto sul golfo di Napoli.
Bravo Sorrentino, uno dei pochi talenti del nostro cinema.

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