Recensione su L'uomo dell'anno

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5 / 23 Gennaio 2018 in L'uomo dell'anno

Il film di Levinson parte bene, uno spunto interessante, un Robin Williams in gran forma che fa sfoggio di monologhi comici pieni di battute divertenti, ed un quadro della politica USA che ricalca abbastanza fedelmente ciò che accade nel nostro paese. Ed in questo senso viene spontaneo subito il paragone con il nostrano Beppe Grillo, con la fondamentale differenza che per il comico italiano la televisione nazionale è off limit. Poi piano piano il film perde di mordente, la sceneggiatura arranca faticosamente, i buchi nella storia sono numerosi, ed il finale conciliante ribalta molti degli assunti che il film aveva giustamente sollevato, a Levinson manca il coraggio di andare fino in fondo, ed il tutto si risolve alla bell’è meglio. Davvero peccato, perché l’idea di partenza avrebbe potuto partorire un film davero critico ed interessante. Semplicemente insopportabile il personaggio interpretato da Laura Linney

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