Recensione su L'uomo che non c'era

/ 20017.9200 voti

Ed Crane, l’uomo che tagliava solo i capelli! / 22 Agosto 2013 in L'uomo che non c'era

Caratterizzato da un limpidissimo bianco e nero, da una regia asciutta e soave e da un’atmosfera lenta e minacciosa, tipica del noir anni quaranta, “L’uomo che non c’era è forse la prova più convincente, matura e sensibile (Il Grande Lebowski è a parte) di Joel ed Ethan Coen, i due geniali fratelli alfieri di un certo cinema americano indipendente, che sfiora solamente le massicce produzioni di Hollywood, superandole però sia nei contenuti che nella qualità. Il film ha una storia semplice come molto, troppo, spesso accade nei film dei Coen, anzi sarebbe più corretto definirla una “non storia”, attravero cui ogni cosa accade per puro caso, la fatalità degli eventi diviene giudice ed arbitro implacabile delle vite e dei destini dei protagonisti, i quali non possono far altro che accettare il cammino di essi. Ed Crane, barbiere sui quaranta, sposato con Doris, lavora nella bottega del fratello di lei, passando le giornate fumando e tagliando i capelli. Imperturbabvile alla vita, passivo e paraticamente muto, Ed aspetta, vivendo ai margini della società, votato all’isolamento interiore ed esteriore, grande osservatore e sognatore, ma mai giudice. Crane coglie al volo un’occasione che sembra irrinunciabile, affidando ad un ambiguo uomo d’affari, il quale cerca un socio per una società di lavanderie a secco, una certa somma di denaro che il nostro ricaverà da un ricatto destinato a Bid Dave, amico di famiglia, nonchè amante di sua moglie Doris. Tutto è compiuto, questa mossa metterà in moto un susseguirsi tragico di eventi che distruggerà ogni cosa. Dimostrando una notevole abilità registica i Coen bros. imbastiscono uno spaccato della tranquilla, ma ipocrita, vita di provincia americana degli anni 50, una società fatta di villette a schiera e barbecue nel giardino, una placida facciata che cela segreti ed orrori di persone normali, ambigue, ambiziose ed estremamente vulnerabili. Ed, silenzioso ed annoiato, si rende conto di aver bisogno di uno scopo per poter continuare ad essere uomo, una svolta per la vita, uno slancio che però sarà fatale, come se la sua entrata in scena, da insignificante comparsa ad attore di punta, fosse inaccettabile o addirittura non programmata. L’effetto domino toccherà tutti, tanto che il barbiere troverà, per breve tempo, uno scopo nelle capacità pianistiche di una audace ragazzina.
Amaro e crudele “L’uomo che non c’era” è un film bellissimo, grande nella sua “piccolezza”, terrificante nel mostrare, debolezze, vizi e le scarse virtù di un’umanità infelice, sognatrice ma incapace di concretizzare, nel quale attori e regia viaggiano a bracetto nelle loro ottime prove.
Ottime e sentite interpretazioni di Billy Bob Thornton, Frances McDormand e del compianto James Gandolfini. Un film imancabile, da vedere.

28 commenti

  1. alex10 / 22 Agosto 2013

    è da vedere @rodriguez86 ???
    io ho sempre pensato che l’unico capolavoro dei coen fosse il grande lebowski…poi fargo e non è un paese per vecchi sono per carità ottimi film ma secondo me non capolavori…
    comunque i coen mi piacciono molto…
    però il loro “a serious man” l’ho odiato e lo odierò sempre !!!!! 🙂

    questo film lo metto nella lista XD

    • Bisturi / 22 Agosto 2013

      @alex10 questo per me è un capolavoro, infatti ho scritto che Il grande Lebowski è a parte, ma “L’uomo che non c’era” merita assolutamente la visione! Lento ma non noioso! 🙂

      • alex10 / 22 Agosto 2013

        ah capisco…è a parte


        in che senso ?? XD 🙂 🙂

        • Bisturi / 22 Agosto 2013

          Che è troppo per essere vero, troppo bello! E’ geniale. Questo è un altro tipo di film, più serio, ma ugualmente bello e geniale! 😉

          • alex10 / 22 Agosto 2013

            ah ok 🙂
            hai ragione quello secondo me è un film bellissimo !!!!
            so che non si può dire ma è bellissimo assai 🙂

  2. Bisturi / 22 Agosto 2013

    eeh, ma se non ti mandano in attesa di moderazione vuol dire che si può dire 😀

    • alex10 / 22 Agosto 2013

      eh sì…come ha detto un utente su questo sito è possibile pure fare recensioni di un rigo insignificanti e senza senso…magari con frasi come: la mela è rossa.
      Lì non si va in moderazione…poi magari per scrivere una buona e sana parolaccia invece ti mandano eccome 😉

  3. poluan / 23 Agosto 2013

    Pienamente d’accordo. E, oltre a questo e a “Il grande Lebowski” aggiungerei anche “Barton Fink” alla lista dei capolavori dei Coen. Tutti e tre molto diversi, tutti e tre geniali per un motivo diverso.

    • Bisturi / 23 Agosto 2013

      sono d’accordo @poluan , Barton Fink però non lo ricordo molto bene, lo vidi molto molto tempo fà e mi colpì parecchio, grande performance di John Turturro! Storia particolare, dovrei rivederlo per poterlo giudicare come si deve!

      • poluan / 23 Agosto 2013

        Anche John Goodman è fenomenale. Per non parlare di simboli e metafore di cui la storia è pregna. Come dici tu, storia particolare, parecchio, e non per tutti, secondo me.

    • alex10 / 23 Agosto 2013

      un altro film bello dei coen è crocevia della morte..non trovate???
      comunque i coen sono maestri secondo me nel’inserire messaggi (lo fanno soprattutto tramite i dialoghi)…esattamente coem lynch (che però lo sa fare anche con i suoni e le immagini 🙂

      • Bisturi / 23 Agosto 2013

        Crocevia dell morte è bello, ma non uno dei miei loro film preferiti. I Coen sono maestri nell’imbastire personaggi più che storie, la storia nei loro film sembra passare in secondo piano, sono i personaggi pricinpali e secondari ad essere il nucleo di tutto. Le loro trame molto spesso sono concentrate sul nulla e sono i personaggi a far espoldere la miccia, a volte anche con azioni insignificanti. Guardati Burn After Reading @alex10 e tutto ti sembrerà chiaro 😉

  4. alex10 / 23 Agosto 2013

    ma infatti io non ho proprio detto nulla sulla trama XD
    cmnq è bello questo film…l’ho visto…

    • Bisturi / 23 Agosto 2013

      no infatti mi sono risposto addosso…era per esporre più che altro una mia idea personale 🙂

      • alex10 / 23 Agosto 2013

        pure la tua recensione è bella @rodriguez86
        complimenti 😉
        comunque al film ho dato voto 8…

        • Bisturi / 23 Agosto 2013

          grazie mille caro @alex10 😉 il voto è giusto, dall’8 al 10 per questo film sono tutti buoni…

          • alex10 / 23 Agosto 2013

            a proposito ( o dovrei dire a sproposito) @rodriguez86 ho visto anche strade perdute ultimamente però quello proprio non mi è piaciuto,…
            è il primo di linch che non mi ha convinto…
            quando si tenta di fare questi tipi di film (alla mullholand drive…e cioè altamente psicologici) c’è una linea sottilissima che si varca facilmente…è sempre un rischio…strade perdute è simile a mullholand drive…lo è l’idea…però mullholand drive è riuscito perfettamente mentre in questo vedo che lynch non è riuscito a non varcare quella linea…il film non è riuscito ad emozionarmi…un vero peccato perché mi stavano piacendo tutti i suoi film…nonostante questo ho visto che a molti il film è piaciuto…
            per me non è per niente riuscito…

          • alex10 / 23 Agosto 2013

            🙂

  5. Bisturi / 24 Agosto 2013

    @alex10 Ammetto che è un bel labirinto Strade Perdute, ti ci perdi facilmente e a tratti è forse incomprensibile, ma l’ho amato molto sia per l’atmosfera tipica da noir che e per l’ambiguità dei personaggi. L’uomo misterioso è realmente inquietante 🙂

    • alex10 / 24 Agosto 2013

      sì però anche mullholand drive è così e lo considero un capolavoro assoluto…
      questo film invece per me non conserva il fascino che invece è tipico di mullholand drive…credo che quando ti viene l’idea di fare un film del genere se non stai attento rischi di fallire…il mio parere è che così è stato…
      i punti forti i mullholand drive in questo film sono i punti deboli…secondo me lynch ancora non era maturato del tutto per fare questo tipo di film mentre poi con i precedenti cuore selvaggio e velluto blu era riuscito bene perché erano film assai più semplici…

      non è ben delineato il contrasto tra sogno e realtà ne lynch riesce a confonderli con saggezza…secondo me ha sbagliato qui…
      a tratti diventa anche noioso e snervante…
      no, non mi è piaciuto…ma è un mio modestissimissimo parere…
      assolutamente non voglio farlo valere come principio…secondo me però questo film ha ingannato molti…

      @rodriguez86 ma fanno parte di una trilogia ??’ mi manca solo inland empire… è bello ??

      • alex10 / 24 Agosto 2013

        in ogni caso, lo rivedrò…perché so benissimo che questi film a volte li si può apprezzare solo rivedendoli…anke se con mullholand drive alla prima visione sono rimasto estasiato…
        vabbè ma ci sono alcuni film che ti prendono subito…è sempre un fatto soggettivo 🙂

      • Bisturi / 24 Agosto 2013

        @alex10 si la cosiddetta trilogia del sogno… guardati anche Inland Empire, lì Lynch và oltre è un film fatto esclusivamente di immagini! 🙂

        • alex10 / 24 Agosto 2013

          okok…visto che quello è l’unico che mi manca della trilogia certamente lo vedrò !! 😉
          thanks !

          • Bisturi / 24 Agosto 2013

            😉

          • alex10 / 24 Agosto 2013

            ti prometto che questo è l’ultimo commento @rodriguez86 🙂

            Niente, ci tenevo solo a sottolineare pure io la straordinaria interpretazione di James Gandolfini.
            era un grande attore…e a come dicono anche una bravissima persona…quando è morto mi è dispiaciuto assai…

            Grandissimo !

  6. Bisturi / 25 Agosto 2013

    Gandolfini grande attore e caratterista @alex10 – già, peccato che si sia ingozzato fino a scoppiare! La gola gli è stata fatale!

Lascia un commento

jfb_p_buttontext