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Recensione su L'uomo che non c'era

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29 dicembre 2012

Ed Crane è un barbiere di Santa Rosa, California, anonimo, triste e senza nessuna prospettiva di vita. Sospetta che la moglie Doris abbia una relazione con un altro uomo e per questo decide di investire 10.000$ per l’inizio di una nuova attività di lavaggio a secco insieme al suo amico Dave, che si scopre essere l’amante della moglie. Dopo l’uccisione di Dave la moglie di Ed si trova ad essere l’indiziata numero uno, e il barbiere si trova incastrato in una situazione senza uscita.

La pellicola rispecchia perfettamente la passione per il cinema noir di Joel Coen, il regista, la vicenda è ambientata nel 1949 e tutto è curato nei minimi dettagli ed elementi come la provincia, il razzismo, le manie dell’epoca, il racket del gioco sono presentati ad arte. Un’ottima sceneggiatura e una magistrale interpretazione di Billy Bob Thornthon, fanno sì che il regista metta a segno un altro bel film, dopo Fratello, dove sei?, probabilmente poco rivolto al grande pubblico, ma meritevole e di grande fascino, valorizzato anche dall’uso del bianco e nero.

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