Recensione su Lucy

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Lucy… e ombre / 15 ottobre 2014 in Lucy

Mescolate Eddie Morra di “Limitless” (visto ieri, guardatevelo!) e il Dr. Manhattan di “Watchmen” (questo, oltre a vederlo, dovete anche leggerlo!) e avrete Lucy: una ragazza normale che, grazie ad una droga, diventerà una dea onnisciente ed onnipotente.
Messa così, potrebbe sembrare il solito film basato sui fumetti della DC Comics o della Marvel, ma “Lucy” non lo è. Dietro le sparatorie, gli inseguimenti in macchina e i nemici massacrati, c’è una domanda esistenziale importante. Abbiamo un’idea del valore del tempo, il fattore che determina l’esistenza? La nostra memoria, la nostra conoscenza, ciò che siamo, tutto è un prodotto del tempo, un prodotto da tramandare per non andare distrutto insieme alla materia. Concetto bellissimo, realizzazione bruttina. Un film veramente troppo breve per poter spiegare a fondo un pensiero scientifico-filosofico di questa portata.
Il Besson di “Leon” e de “Il Quinto Elemento” era un’altra cosa. La regia non si discute, tuttavia la sceneggiatura lascia molto a desiderare: l’attenzione non si concentra sul tema in sé, ma su scene caotiche in cui la cazzutissima Lucy spacca il c**o a tutti. Per lunghi tratti vi troverete davanti ad un film d’azione noioso ed approssimativo. Il carisma è sempre stato un tratto distintivo dei personaggi creati da Luc Besson… Lucy non lo ha… Lucy è solo l’ombra di ciò che avrebbe potuto (dovuto) essere…

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