Recensione su Lovers

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Pallido tetantivo / 3 Maggio 2020 in Lovers

Lovers è un film che narra quattro storie che trattano l’amore con sfumature grottesche e basate su uno humero nero.
Onestamente non mi è piaciuto vista la premessa e i premi internazionali vinti, e salvo soltanto l’ultimo episodio.
Nel complesso l’ho trovato un po’ piatto, banale e prevedibile, un pallido tentativo di emulare probabilmente lo humor nero e grottesco dei film scandinavi. Per di più mi ha ricordato una copia scialba e per nulla divertente e geniale di Storie pazzesche di Damián Szifrón. Gli attori recitano nella media dello standard italiano, in maniera palesemente e forzatamente caricaturale; la regia è anonima. Non ho apprezzato la scelta del titolo in inglese come a voler dare una maggiore visibilità e internazionalità alla pellicola che altrimenti, con un titolo italiano, secondo i produttori, possa essere irrealizzabile.

Trovo che l’unica cosa originale sia che le nuove storie inizino laddove le vecchie sono terminate dando un senso di continuità alla pellicola e di smarrimento allo spettatore. Soprattutto nel finale.

Non so come questo film abbia vinto così tanti premi internazionali. Sembra basti uscire leggermente fuori dagli schermi per un film italiano che subito si grida all’opera innovativa e visionaria.

Voto: 5½ che arrotondo a 6 perché in fondo in fondo apprezzo il tentativo. Ma non è nulla di geniale come il trailer vuol far credere.

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