Recensione su Louise-Michel

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16 febbraio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Allora, parliamone, innanzitutto i due attori sono brutti e belgi entrambi. Il film è girato in una regione franca che non so quale sia ma che è accanto alla Belgica. Per cui come se.
La storia, detta in breve, è quella di un gruppo di operaie licenziate che con i soldi della liquidazione assolda un killer strampalato per uccidere il padrone (sic).
Il tessuto è ancora a volte piuttosto grezzo ma la comicità nera ricorda un po’ Kitano (beh, dai, sarà mica tirarsela adesso citare Kitano… avessi detto Imamura o Mizoguchi , ma Kitano è d’oggidì, va a fare il figo a Cannes e praticamente grand publique…), ovvero fasi lente-lentissime e surreali frammiste a deflagrazioni di comicità e violenza e sangue che schizza.
Diciamo che c’è il più importante attore BELGA vivente, e cioè Benoit Poelvoorde (che è come Benigni da noi – beh, più o meno) intento nel costruire Torri Gemelle da far esplodere tirandoci aerei, e il protagonista è Bouli Lanners. Bouli Lanners è di Liège, quando Bouli Lanners girò da regista il primo film io ero a Liège e partecipai ad un seminario con questo simpaticissimo ciccione che spiegava il film. Il film in Italia non è mai arrivato, andammo a vederlo io, la mia amica giramondo che adesso è tornata dal fidanzato cinese in Australia (e se si facesse viva nemmeno farebbe schifo) e due tedesche in un cinema dall’altra parte della città, passando a piedi per le zone più desolate e da tossici che io abbia mai attraversato. Si intitolava Ultranova.
Non è bellissima? Quella è la campagna belga, del piatto paese. Ed è tutta così, capite perché son depressi i belgi? 😀
Il titolo è una citazione voluta, Louise Michel era un’anarchica protofemminista dell’800 (infatti ruppe talmente le palle da essere deportata in Oceania, come la mia amica insomma), voluta ma silenziosa, nel film compare il suo ritratto appeso a una parete ma non viene mai nominata, Louise e Michel essendo invece i nomi dei due personaggi. C’è crisi e il padrone deve crepare.

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