Recensione su Los Bastardos

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30 Dicembre 2013

LOS BASTARDOS.
(Quasi) Epifanico.
“Why are you doing this?”
“Por el dinero”

Amat Escalante colpisce il pubblico con il suo Los Bastardos.

Un film che è rabbia, infelicità, sudore, sporcizia. insoddisfazione, necessità di denaro, sfruttamento e tanta tanta violenza. Il risultato ? A dir poco disturbante. Nella storia del Cinema, soprattutto in quello d’azione, di vicende simili ne abbiamo a iosa. Quello che il regista introduce è quel senso di disperazione che difficilmente si incontra con lo spettatore. Chi sono i personaggi della pellicola ? Sono dei miserabili, dei disperati, uomini di strada.
Tecnicamente non mi ha fatto impazzire, in alcune scene la telecamera balla e il ripetersi dei lunghi piani sequenza alla lunga (perdonate la ripetizione) rompe un po’ i cogli**i ma tirando le somme è un film destabilizzante.
Sicuramente d’impatto.

Tutto comincia nella quotidianità di un gruppo di lavoratori Messicani in una qualsiasi cittadina Americana. Li vediamo appoggiati a un muro, in attesa di essere chiamati dal primo Gringo che passa per una giornata di lavoro sottopagato.
Oggi il lavoro per Jesus e Fausto è leggermente diverso dal solito.

A loro è stato offerto un lavoretto facile e ben retribuito, l’uccisione di una madre di famiglia fortemente voluto dal marito della stessa. Il film di
Escalante gira a destra, impenna, derapa improvvisamente. Abbandona la denuncia e da vita a un’Escalation di violenza. L’escalation di violenza di Escalante (nomen omen ?) un’esplosione di violenza disperata e incontrollabile.
Si intrufolano così a casa della donna, Karen, una quarantenne dormiente che al risveglio si chiede chi mai potrebbe avercela con lei e il perché essi siano lì. La risposta è secca: “Por el dinero”.

L’animalità sopraggiunge.
Ma quando violenza chiama violenza risponde.

DonMax

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