11 Recensioni su

Gli amanti passeggeri

/ 20135.3116 voti

10 Aprile 2015 in Gli amanti passeggeri

Aldomovar torna alla satira sboccacciata.
Ma essendo un film da intrattenimento e non profondo come gli è accaduto in passato, l’ho trovato divertente.
Le varie macchiette sono simpatiche e personalmente più volte mi sono divertito e rilassato. Questo credo sia lo scopo di questo film.
Magari alcune scene non sono per un pubblico di minori ma oggi credo non ci si scandalizza più.
Piacevole.
Ad maiora!

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5 Settembre 2014 in Gli amanti passeggeri

Non l’ho trovato particolarmente divertente, la struttura è insulsa e scade a tratti nella trivialità – anche Almodovar era drogato, quando ha pensato di fare questo film!

Che film…ambiguo. / 25 Agosto 2014 in Gli amanti passeggeri

Ironico al punto giusto per farti passare un’ora e mezza di spensieratezza.
C’è da dire che la Cruz più che recitare, ha fatto un cameo, si vede nella scena iniziale e poi scompare…Inutile elencarla tra gli attori.

11 Maggio 2014 in Gli amanti passeggeri

Una pellicola dalla sorprendente vacuità, incapace di produrre la benché minima risata che non sia dovuta a una comicità piuttosto povera, dominata perlopiù da battute sul sesso o dalle mossettine del corpo stewart. Una sceneggiatura pressoché inesistente, con molti dei personaggi che non riescono ad andare oltre la semplice macchietta.

26 Agosto 2013 in Gli amanti passeggeri

Una cazz**e.
Non c’è tanto altro da aggiungere. Chi ha voluto vedere in questa assurda commediola da quattro soldi una metafora della situazione della Spagna o dell’Europa deve aver fumato qualcosa di scarsa qualità.
Cast sprecato, ironia da b-movie, situazioni da soap opera di quarta categoria.
Film realizzato tanto per spendere soldi…

Deludente / 12 Giugno 2013 in Gli amanti passeggeri

Non mi ha trasmesso e lasciato nulla, il pretesto del pericolo mi è sembrato fasullo così come le reazioni dei personaggi.
Al cinema c’era gente che rideva come impazzita per le faccine dei tre steward, a me le situazioni imbarazzanti o presunte comiche hanno strappato al massimo un sorriso o due.
Forse 4 è poco, ma il 4,5 non c’è e

2 Aprile 2013 in Gli amanti passeggeri

Inizio lento e faticoso, il film si riprende un po’ nel secondo tempo (grazie alla mezcalina) ma nel complesso risulta fiacco e poco divertente.
una forte delusione.

Volare oh oh. / 30 Marzo 2013 in Gli amanti passeggeri

Diretto da Pedro Almodóvar, che dopo anni di drammi ritorna alla commedia e che qui cura anche la sceneggiatura, questo film è una godibile farsa di un’ora e mezza utile come tappabuchi e che non fa rimpiangere i soldi del biglietto. Ed è già qualcosa. Ambientato quasi interamente su un volo di linea, si assiste alle nevrosi e ai difetti di passeggeri e personale di bordo e si crea un microcosmo di piccolezze, quasi allo stesso modo di una pièce teatrale rappresentata su un palco a migliaia di chilometri dal suolo. Temi principali della pellicola la morte e soprattutto il sesso, in tutte le sue sfaccettature. Ovviamente poco etero (da Almodóvar? Ma và?!), con tantissimi personaggi gay o bisessuali (con qualche punta lesbo) a testimoniare ulteriormente che nell’Anno Domini 2013 si può anche evitare di scandalizzarsi su questi argomenti, visto che a fare i moralisti sono tutti campioni olimpionici e poi molti chissà cosa fanno nell’intimità delle loro magioni. Chiudendo la parentesi che mi porterà alla scomunica (sto già tremando) passiamo a brevi cenni per quanto riguarda l’ambito tecnico. Il cast è composto da attori sconosciuti in Italia ma che per la maggior parte hanno già recitato per il regista spagnolo, tra cui si nota Javier Cámara visto anche ne Il destino di un guerriero. L’assenza di attori famosi rende l’opera corale al meglio, non potendo il grande pubblico focalizzarsi su una faccia piuttosto che l’altra, ed ogni personaggio rende il suo ruolo piccolo o grande che sia. Alcuni sono macchiette esagerate, altri recitano sotto le righe, ma nel clima confusionario del film tutto ciò è funzionale e non troppo irritante. Fotografia di José Luis Alcaine, famoso direttore della fotografia plurivincitore ai Goya, i premi cinematografici spagnoli, e musiche di Alberto Iglesias (nessuna parentela con Julio ed Enrique).

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27 Marzo 2013 in Gli amanti passeggeri

Almodovar in libera uscita….non è molto divertente, ma credo proprio non volesse esserlo, anzi è una commedia al rovescio, facciamo sei e mezzo. E’ autocompiaciuto nel citarsi addosso e citare altro (Ah Norma Norma, tutti quei telefoni da donne sull’orlo di una crisi di nervi e altro ancora), guarda alla sua Spagna qui ed ora. Insomma niente a che vedere con l’esperimento precedente che aveva una forza formale davvero brillante.
Continua un ingiustificato spottone infinito di marchi vari…speriamo che non si arrivi alla Allenizzazione di Almodovar

Sul fatto che non sia più innovativo, controcorrente, destabilizzante: certamente la mescalina a gogò e il sesso con tutti e tutto oggi non scandalizza più nessuno, eppure secondo me il ribadire almeno l’atto liberatorio del sesso ha sempre un suo perchè considerando che siamo una società, quella genericamente occidentale, che tutto fa, ma con questo tutto non si confronta mai molto apertamente. Il problema è semmai che Almodovar ha il suo modo, ormai vecchio di 20 anni, di rappresentare questa sua metafora centrale.

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Pessimo / 25 Marzo 2013 in Gli amanti passeggeri

Forse c’è una chiave che non ho colto, ma personalmente non ci ho visto proprio nulla. Non è stato divertente, non è stato interessante, ma banale, volgare e con scene senza soluzione di continuità. Regia pessima e scenografie al limite della decenza.

24 Marzo 2013 in Gli amanti passeggeri

A tratti divertente, ma con riserve evidenti: Almodòvar torna alla commedia “sfrenata”, non senza sublimarvi all’interno alcune metafore riguardanti la contemporaneità (l’aereo spagnolo in panne potrebbe, forse, rappresentare l’immobilità dello Stato di fronte alla crisi economica?).

Del film, ho apprezzato il senso della giocosità legata alla sfera sessuale, benché questa -ad un certo punto- sia un po’ esasperata e scada un paio di volte nel triviale.
E, poi, ho un debole per le “caricature” dei volti dei personaggi dei film spagnoli e francesi in genere, in cui trucco e fotografia -quando ben dosati- accentuano con efficacia un tratto caratteriale del personaggio stesso. Qui, non ho potuto non apprezzare il ciuffo di riporto e gli occhi alla Spongebob, con le ciglia lunghissime, di Carlos Areces.

Nel complesso, nonostante la folla di ottimi interpreti (da Paz Vega a Antonio Banderas, a Guillermo Toledo, per esempio) il film non è indimenticabile e non è uno dei più risolti della filmografia del regista madrileno, ma -per quel che mi riguarda- ha avuto il merito di sospendere la realtà con colorata allegria.

P.s.: cosa è successo alla faccia di Cecilia Roth? Ho faticato a riconoscerla.

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