Recensione su Lords of Chaos

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Non era questo che mi aspettavo di vedere / 16 Gennaio 2020 in Lords of Chaos

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il Black metal versione Beverly Hills.

Il film non è brutto, sicuramente meriterebbe la sufficienza cinematograficamente parlando.
Allora perchè l’insufficienza?
Io non ne so molto di black metal, è un genere che mi fa anche abbastanza schifo sia musicalmente , sia come tematiche. Ne so ancora meno del primo black metal norvegese e dell’ Inner Circle…Ma qualcosina ho letto in questi anni e di una cosa sono abbastanza certo : non erano cosi i protagonisti del film. Sembrano tutti scoppiati , malati di mente , maniaci. E intendiamoci : lo erano(sono?) , ma non in maniera cosi smaccatamente “propagandistica”, con questo desiderio di conquista e queste doti comunicative.
Varg e Euronymous sembrano due ragazzotti presi da i Goonies , cresciuti di qualche anno e “travestiti” da black metal satanisti. Che giocano a chi ce l’ha più lungo e a chi sarà il vero “profeta del Black metal”…
Perdonatemi…è più facile che io sia Papa Bergoglio, piuttosto che sia andata così. basti pensare all’indole dei (black)metallers scandinavi.
Un’altra paraculata del film è il pochissimo spazio dato alla musica: non discuto troppo sui singoli fatti veri-non veri raccontati , è un film , posso capire qualche licenza…però mi aspettavo decisamente più spazio musicale , qualche accenno in più sulla discografia di Mayhem e Burzum. Magari accorciando la (ridicola) sequenza finale dell’omicidio di Euronymous.
Non per niente , la parte migliore del film è la prima , fino al suicidio di Dead (sicuramente il personaggio più “fedele”) , dove si da anche un minimo di visibilità al lato musicale.

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