4 Recensioni su

Lord of War

/ 20057.0256 voti

Quasi più documentario che fiction / 9 Marzo 2016 in Lord of War

Discreto film che si sofferma sulla storia del venditore di armi Yuri Orlov (Nicolas Cage) ispirato alle gesta di personaggi realmente esistiti. In certi tratti assomiglia più a un documentario che a un film d’azione (compresa la voce off), visto che l’azione è molto limitata.
Carini i titoli di testa, poi si inizia a raccontare dell’ispirazione di Yuri Orlov per il traffico di armi in cui coinvolge anche il fratello Vitaly (Jared Leto). Nonostante gli ostacoli dell’agente dell’Interpol Jack Valentine (Ethan Hawke), i traffici di Yuri crescono, soprattutto perchè quasi privo di coscienza morale.
Carina la scena della trasformazione della nave; Yuri fin da piccolo è invaghito della modella Ava Fontane (Bridget Moynahan) e otterrà quello che vuole.
Il film si mantiene abbastanza piatto, senza troppi squilli; la mia stanchezza e la seconda parte più lenta hanno un pò conciliato il sonno. Sufficienza ma nulla di più.

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Cage in un film decente! / 2 Aprile 2013 in Lord of War

Insolito film per Nicholas Cage! una sceneggiatura solida, con dialoghi e fatti interessanti, che impastano il tutto in un film cattivo, crudele dal sapore di avido. Un protagonista che cerca di mantenere la propria innocenza anche in mezzo agli sciacalli, cercando comunque di trarre il massimo vantaggio da entrambe le parti… Cage, bravo davvero! 6,5

1 Aprile 2013 in Lord of War

Non avrei mai e poi mai pensato di poter mettere nella stessa frase le parole “film bello” con il nome Nicolas Cage! Wow, che ebrezza!

Yuri Orlov è soltanto un pesce piccolo / 7 Gennaio 2012 in Lord of War

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Da un bel pezzo non vedevo Nicolas Cage in un bel film. E questo è un bel film a mio parere. Per l’argomento trattato poteva rischiare di perdersi in quelle trame complicatissime e ingarbugliate. Qui invece si rimane alla distanza giusta, senza cadere quasi mai nel buonismo tipico di certi film americani, sebbene in alcuni momenti possa sembrare un documentario “di avanguardia”: gli avvenimenti, gli incontri del mercante d’armi Yuri Orlov sono numerosi, vediamo come si procura le armi, come riesce a piazzarle e a un certo punto viene da chiedersi: “Ma sarà successo davvero?”. Ebbene sì, tutti gli avvenimenti del film sono ispirati a fatti relamente accaduti.
Nel finale capiamo anche che, cosa estremamente triste, Yuri Orlov è soltanto un pesce piccolo, anche se protetto dal potere politico americano, i maggiori mercanti d’armi sono gli Stati Uniti e i maggiori paesi dell’Unione Europea (Italia compresa). Il che fa sentire lo spettatore ancora più piccolo e impotente (e incavolato).

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