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Recensione su Lolita

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Sorprendente. / 10 settembre 2014 in Lolita

Irritante, frizzante, provocante, maliziosa, giovane. Questa è Lolita, Lo o Dolores, come preferite, una dodicenne interpretata da una quattordicenne (ma è legale?!). Personalmente, non capisco il motivo di questi commenti negativi, sarà che non ho ancora visto il Lolita di Kubrick, ma che presto mi affretterò a fare, ma si è rivelato decisamente sopra le mie aspettative. Già, perchè, conoscendo la trama, non ero minimamente attratta da questo film incentrato sulla pedofilia, ma mi sono dovuta ricredere. In qualche modo, questo film, è riuscito a coinvolgermi e, alla fine, neanche le scene incestuose sono riuscite a toccarmi più di tanto. E anche, se pur incredibilmente fastidiosa, mi è piaciuta l’interpretazione di Lolita. Certo, non è un film che rivedrei immediatamente, ma piuttosto fra qualche mese o un anno, dal momento che non può essere considerata esattamente una visione leggera, ma lo rivedrei. E mi stupirei e appassionerei allo stesso modo della prima volta.

3 commenti

  1. Stefania / 11 settembre 2014

    Il guaio di questa pellicola, secondo me, sta proprio nel tentativo di affrancarsi con finta nonchalance dalla trasposizione di Kubrick, dedicando un’attenzione maniacale, ma abbastanza sterile, per esempio, alla ricostruzione d’epoca. Insomma, tanta fuffa estetica, ma poca sostanza narrativa. Anche perché pure il romanzo di Nabokov, nel desiderio di distaccarsi da illustri precedenti, è stato un po’ maciullato, da quel che vagamente ricordo. Ma, confronti a parte, a me il film non piacque in sé, morboso in maniera “elementare”, senza costrutto, non so se mi spiego: la messinscena di un tema pruriginoso e poco più.

  2. Marinya / 12 settembre 2014

    @Stefania Allora, ho avuto modo di guardarmi anche la versione di Kubrick, così da avere le idee un po’ più “chiare”! Guarda, ho capito cosa intendi sul fatto estetico, già solo il personaggio di Lolita è molto più marcato, rispetto a quello del film originale. Inoltre, in quello di Kubrick, ho apprezzato l’assenza di scene spinte o in qualche modo violente. Non che Lyne abbia esagerato, ma prendendo in considerazione l’età del soggetto, ero rimasta leggermente infastidita da questo. Quindi, concordo sul fatto che Lyne abbia voluto dare più risalto all’apparenza, mentre Kubrick utilizza altri modi per dare il giusto tono a una scena o personaggio. Ma, nonostante tutto, non mi sento di preferire la versione del ’62, posso dire che li vedo come due adattamenti molto diversi tra loro, quindi non riesco a fare un completo paragone. E, per qualche ragione, mi ha coinvolta maggiormente il riadattamento di Lyne. Sarà semplicemente questione di gusti, suppongo.

    • Stefania / 13 settembre 2014

      @marinya: i due registi hanno approcciato il testo di Nabokov con intenti ed estetiche diverse, quindi, sì, sono due film completamente diversi per natura. Continuo a preferire quello di Kubrick in virtù di quanto detto sopra: prediligo la sua messinscena essenziale (con un b/n carico di ombre, proprio come l’animo discutibile di Humbert Humbert) a quella storicamente più “glamour” di Lyne. In questo caso specifico, si tratta quantomai di questione di gusti, come dici anche tu 😉

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