Bomba inesplosa / 3 Giugno 2018 in La truffa dei Logan

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo è uno di quei film che sembrano sempre pronti a esplodere, ma che hanno la miccia bagnata e che si risolvono in indefiniti vorrei ma non posso.
Soderbergh è uno che sa fare benissimo il suo mestiere, non devo certo fargli le pulci io, ma, qui, con una fan come me, ha toppato bellamente. Insomma, mi ha delusa.
Il suo heist movie, che cita e autocita apertamente illustri precedenti (ovviamente, anche la saga di Ocean’s, ricordata con ironico orgoglio fin dai manifesti), sarà anche un critica affatto banale nei confronti del populismo becero di Trump che, nel Sud degli Stati Uniti, ha trovato terreno fertile in campagna elettorale, ma sbanda dal punto di vista narrativo. La dinamica della “truffa” dei Logan è fumosa o, perlomeno, abbonda di passaggi francamente incoerenti, faciloni o perfino inutili*.

Peccato, perché, tecnicamente e a fronte di alcuni didascalismi (es. la famiglia della ex compagna di Jimmy è costituita da bifolchi ripuliti a cui si contrappone la “purezza” della bambina che vince mostruosi concorsi di bellezza con il proprio candore), il film è una goduria, fin dalla colonna sonora (il regista ribadisce i suoi ottimi gusti in materia) e grazie ad alcune scene divertenti, debitrici di un certo mood classico, quasi slapstick, come la scazzottata guardie-galeotti (quelle tute alla Stanlio e Ollio…), o l’arrivo dei pompieri in carcere, o la lezione di chimica di Joe Bang.
Attori adeguatissimi: Tatum si conferma versatile feticcio di Soderbergh, probabilmente Daniel Craig incappa nel ruolo più azzeccato e interessante della sua carriera, Adam Driver lavora adeguatamente per sottrazione (ma, a dirla tutta, penso che il suo personaggio avrebbe meritato maggior spazio: è un’altra bomba inesplosa), Riley Keough è la perfetta cugina Daisy della situazione. Grosso neo del cast, Seth McFarlane: la sua, nei panni del cattivone ignorante di turno, è una prova esile, inconsistente, probabilmente mal scritta (oltre che interpretata maluccio), che, forse, avrebbe dovuto essere corrosiva, ma che, a sua volta, ben poco incide nell’economia della storia.

Nota a margine con spoiler: ancora un titolo italiano che acchiappa molto poco dello spirito del film. Il titolo originale, Logan Lucky, richiama in maniera ironica e si pone in opposizione alla “maledizione dei Logan”, spesso ricordata nel film, anticipando l’esito della storia e i suoi possibili sviluppi negativi incarnati dalla presenza della Swank nel finale.

*Aiutatemi a capire…
1. Jimmy Logan dà per scontato che la torta con gli scarafaggi resti nel caveau. Perché? Troppa casualità. Ok, diamo uno schiaffo alla sfortuna, ma…
2. A parte quanto sopra, non ho davvero capito a cosa sia servito introdurre un fratello Bang nel gruppo di disinfestatori del caveau (e, quindi, non ho compreso a cosa siano serviti la torta e gli scarafaggi! Povera me…): sicuramente, non ho visto/afferrato qualcosa e quindi non ho capito l’utilità di quel passaggio, ma…
3. A cosa è servita tutta la manfrina della bomba (?) di Joe Bang? Ok, il fumo. Ma il fumo cosa ha comportato? Due agenti della sicurezza hanno fatto un giro nei seminterrati, hanno trovato un tizio che fuma e…? Il fumo non ha bloccato sistemi di sicurezza e simili. Non ha intossicato guardie o addetti alla corsa, per esempio. Quindi, in sostanza, a cosa è servito Joe Bang? A che pro la sua partecipazione al colpo?

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