Recensione su Locke

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Da vedere / 9 Febbraio 2016 in Locke

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ivan Locke è un capo cantiere, protagonista di una vita perfetta, fino al momento dal quale prende il via il film. Una situazione particolare lo costringerà, mentre si trova per strada, a parlare via telefono per cercare di risolvere le cose. Si scopre infatti che ha avuto un’avventura di una notte e sta per avere un figlio da questa donna. Locke sembra non provare niente per questa donna, che per lui è effettivamente un’avventura capitata una volta sola in quindi anni di matrimonio ma vuole assolutamente avere il bambino. Il perché lo scopriremo durante il film, con Locke che farà capire di essere stato abbandonato da piccolo e di non voler ripetere lo stesso errore del padre. Con la sua scelta, perderà lavoro e famiglia, ma avrà preso la decisione che voleva, che più gli sembrava giusta visto il suo passato.
E’ un film molto particolare, che si svolge quasi interamente all’interno della BMW X5 del protagonista, con Tom Hardy, bravissimo, che è l’unico attore che appare in carne ed ossa. Tutti gli altri, moglie, figli, capo, colleghi, donna dalla quale aspetta il figlio, parlano soltanto tramite il telefono della sua auto. L’intero film è quindi caratterizzato quasi esclusivamente dal protagonista che cerca di tenere i contatti con la sua famiglia, dopo aver svelato l’accaduto e che cerca di portare avanti il lavoro al quale era stato assegnato, nonostante il licenziamento.
Veramente una grande prova da parte di Hardy, ed una bella idea per quanto riguarda trama, sviluppo e coinvolgimento. Un film decisamente particolare, ma assolutamente consigliato.

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