Recensione su Lo Zoo di Venere

/ 19857.947 voti

30 Maggio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Allora. Film di simmetria e decomposizione; espongo la trama perché tanto è verosimile che NON lo vediate. Un capolavoro. Meraviglioso. Non è piaciuto nemmeno al mio dizionario dei film, che uso di solito come punto di riferimento. Il quale, insieme ad un giudizio di mediocrità (*e mezzo) recitava, più o meno: Per invasati
Dunque: c’è una donna rossa di capelli che ha un incidente davanti a uno zoo per colpa di un cigno.
E qui già apriamo parentesi, perché ho un’amica la quale sostiene che il cigno, oltre a incidentarla e nel contempo, la stupri pure. Ora, dalle vette della davvero scarsa malizia che posseggo, io lo stupro del, no, dal, cigno non l’ho, come dire, colto?
Comun que. In macchina ci sono 2 donne, che muoiono. I rispettivi mariti sono gemelli, e siamesi (portano le cicatrici delle cesure fattegli per staccarli da piccoli) e cominciano a pensare alla decomposizione.
Mumble.
Dov’eravam rimasti???
Ai gemelli che pensano alla decomposizione e anche pensano MUMBLE…
Capite che una volta preso lo scivolo della decomposizione non si risale più.
Si sbattono entrambi una puttana-sarta (la Venere del titolo) che sta nello zoo e gira ponendo domande urticanti e difficili, del tipo: Ma, le zebre, sono animali bianchi a righe nere o animali neri a righe bianche? Di tanto in tanto liberano questa o quella bestia, la gabbia delle falene, un rinoceronte. Se ne stanno nudi in un letto disfatto e ricoperti di lumache.
Ricordiamo che nello zoo c’è una scimmia con una gamba sola.
Los gemellos attrezzano un laboratorio con centinaia di macchine fotografiche che flashano a ripetizione ogni istante successivo della decomposizione di questo o quel cadavere animale. E gli intermezzi in cui si mostrano musica e disfacimento dei kataferi stecchito-morti sono i miei preferiti. J’adore (qui mi piace perché detto dei cadaveri si usa quasi mai;).
Ah, pure la rossa, nell’incidente, ha perso una gamba. Se la sbattono anche monogamba. Tra loro e il dottore (di lei) la convincono ad amputare l’altra gamba – è importante, mai chiedersi il perché-, nel più classico dei porgi l’altra guan(mba).
Il dottore, dal canto suo, ha la fissa per la ritrattistica oladese del‘600, e la fa pettinare e agghindare come le nobildonne olandesi dei quadri di Vermeer, e ha una moglie/assistente che veste sempre di rosso e fa la vamp figaTroia nonostante sia orribile, un cesso che fatico solo a ricordare.
La (ormai) senza gambe ha una figlia che si chiama Beta, come la seconda lettera dell’alfabeto greco, ed è incinta (di chi? Di un gemello? Di entrambi? O del cigno???? O di me? – a questo punto sarebbe anche possibile), e abbandona i gemelli per un tipo (senza gambe) che si chiama qualcosa come Philippe Arc-en-ciel.
A questo punto, quale sarebbe la conclusione più logica?
. . .
Non esiste più da un bel po’, la più logica.
La rossa muore, non ricordo perché, ma promette che cederà il suo corpo (beh, quel che resta) ai gemelli per compiere finalmente i loro studi di decomposizione su di un cadavere umano. Ma poi invece no, non glielo da (tiè).
I gemelli, nel parco della villa di campagna della senza gambe, allestiscono un palco con le loro mille macchine fotografiche, si stendono, si siringano un veleno incognito e muoiono, tra miliardi di flash e musica e me rotto alle lacrime che non ci ho capito un’acca. Indifferenti, alcune nazioni di lumache accorrono bavose a ricoprire il tutto, finché con il loro viscidume non fanno saltare il generatore che dava corrente ai flash e fuochi d’artificio e finale grande.
Io ormai sono trasceso in un’altra dimensione (in seguito ho ascoltato quella colonna sonora per due settimane di fila).
I’d like si riuscisse a cogliere almeno un filo esile dell’atmosfera di malattia onirica che in tutto ciò ho colto – creduto di cogliere? – io.

2 commenti

  1. leppie / 9 Luglio 2013

    Non vorrei incasinarti la vita, ma il cigno che si accoppia arriva da qui
    http://it.wikipedia.org/wiki/Leda

    Che i siamesi siano Castore e Polluce?

    • tragicomix / 9 Luglio 2013

      uh, quindi è cignofilia sì, l’accendiamo! Non ricordavo la storia di Leda, immagino comunque che i film di G. siano quel tipo di film che ogni volta che li riguardi rischi di cogliere tot citazioni/riferimenti nuovi, che prima non avevi assolutamente visto. Come dire, sono, uhm, densi 😀 ecco

Lascia un commento

jfb_p_buttontext