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Lo squalo

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Lo squalo
Lo squalo

La tranquillità della cittadina balneare di Amity, nel New England, viene sconvolta dalla presenza nelle sue acque di un famelico squalo che attacca i bagnanti; il capo della polizia Brody, il cacciatore di squali Quint e l'ittiologo Matt Hooper cercheranno di fermare la pericolosa bestia. Premio Oscar per la Miglior colonna sonora a John Williams nel 1976.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: Jaws
Attori principali: Roy ScheiderRichard DreyfussRobert ShawLorraine GaryMurray HamiltonJay Mello, Chris Rebello, Jeffrey Kramer, Lee Fierro, Jeffrey Voorhees, Carl Gottlieb, Craig Kingsbury, Susan Backlinie, Jonathan Filley, Belle McDonald, Robert Nevin, Ted Grossman, Peter Benchley, Dorothy Fielding, Fritzi Jane Courtney, David Engelbach, Joseph Oliveira, Beverly Powers, Ayn Ruymen, Christopher Sands, Rex Trailer, Philip Ettington, Denise Cheshire, Steven Spielberg
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura/Autore: Carl Gottlieb, Peter Benchley
Colonna sonora: John Williams
Fotografia: Bill Butler
Produttore: David Brown, Richard D. Zanuck
Produzione: Usa
Genere: Thriller, Horror
Durata: 124 minuti

Un caposaldo della storia della cinema. / 14 Agosto 2019 in Lo squalo

Per me un caposaldo della storia del cinema, un film che mantiene intatto il suo fascino nonostante i suoi quasi quarantacinque anni di età, una storia cruda, realistica e angosciante nel vero senso della parola.
La regia di Spielberg è perfetta, la tensione è palpabile dall’inizio alla fine, corredata da una colonna sonora azzeccata e che regala quel senso imponderabile di inquietudine.
Un film per me eccellente che, tra le altre cose, non è nemmeno invecchiato di un giorno.

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Na nananananannanannananananananna… / 11 Agosto 2013 in Lo squalo

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Il blockbuster per eccellenza / 26 Giugno 2012 in Lo squalo

Stiamo parlando di una pietra miliare del cinema, nel bene e nel male. Se “L’esorcista” due anni prima aveva fatto scoccare la scintilla, “Lo squalo” da definitivamente il via all’era del cinema del disimpegno, che in seguito si amplierà nell’industria dell’home video, mettendo fine alla new hollywood di Coppola, Scorsese etc. (anche se naturalmente le cause sono anche altre). Il film presenta alcune trovate originali ed efficaci, come le riprese sottomarine dal punto di vista dello squalo, che non viene mostrato per tutta la prima ora (espendiente per accrescere la suspence mutuata da Hitchcock e dovuta anche alla necessità di abbassare i costi), o l’occlusione dello sguardo dello spettatore nella scena in cui i bagnanti passano davanti al capo della polizia Brody (e alla mdp) che cerca di scrutare le acque. Sul piano dell’intrattenimento la pellicola non fa una piega, fa il suo sporco lavoro e va come un orologio svizzero. Gli interpreti sono eccellenti. Per il resto, beh, è una scopiazzatura di Moby Dick, con tanto di capitano Ahab che muove guerra allo squalo per risentimento personale. Lo squalo sembra un tronco di legno e, come direbbe Marty McFly, si vede che è finto. Alcune ingenuità narrative, che oggi appaiono con maggiore evidenza, sono il sintomo di un film che non mirava certo ad assurgere a opera d’arte o a conservare la propria freschezza e plausibilità nel lungo termine. Lo squalo, per essere apprezzato, va preso per quello che è. Chi voglia pretendere da un film qualcosa di più a livello artistico, farebbe meglio a navigare verso altri lidi.

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