Lisbon Story

/ 19947.452 voti
Lisbon Story

Philip Winter si mette in viaggio e, dalla Germania, raggiunge in auto la città di Lisbona, in Portogallo. Lavora nel mondo del cinema: è un fonico. Proprio a Lisbona il suo amico regista Friedrich Munro starebbe girando un film e Philip vuole raggiungerlo per prestare il suo operato. Giunto a destinazione, non essendoci traccia dell'amico inizia a lavorare registrando suoni. Atmosfere particolari legate alla musica del gruppo portoghese dei “Madredeus”. Tributo a Lisbona e dedicato al Regista italiano Federico Fellini.
jossi ha scritto questa trama

Titolo Originale: Lisbon Story
Attori principali: Rüdiger VoglerRüdiger VoglerPatrick BauchauPatrick BauchauTeresa SalgueiroTeresa SalgueiroManoel de OliveiraManoel de OliveiraVasco SequeiraVasco SequeiraJoel Cunha Ferreira, Sofia Bénard da Costa, Vera Cunha Rocha, Elisabete Cunha Rocha, Ricardo Colares, João Canijo

Regia: Wim WendersWim Wenders
Sceneggiatura/Autore: Wim Wenders
Colonna sonora: Jürgen Knieper
Fotografia: Lisa Rinzler
Produttore: Wim Wenders, Ulrich Felsberg, Paulo Branco
Produzione: Germania, Portogallo
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 100 minuti

Dove vedere in streaming Lisbon Story

Musica di Lisbona / 6 Febbraio 2013 in Lisbon Story

Straordinaria la musica dei Madredeus che sono a tutti gli effetti personaggi del film. Soprattutto la “mediterranea” cantante del gruppo Teresa Salgueiro che incanta come incantano i luoghi e la città di Lisbona. Descrizione, quella di Wenders, forse eccessivamente poetica, ma non importa, centra l’obiettivo e accompagna lo spettatore a immergersi in un mondo che descrive luoghi e situazioni in manera piacevolmente intrigante. Anche l’ennesima autocelebrazione del cinema, qui, non è pedante: sembra quasi una novità. Una volta appreso che originariamente fu immaginato come documentario sulla città, la cosa non mi ha sorpreso. Bellissimo.

Leggi tutto

16 Maggio 2012 in Lisbon Story

Forse il miglior Wenders dopo il cielo sopra Berlino, perchè riassume in maniera decisa ed affascinante i temi più cari al regista tedesco. In primis quello della visione e della memoria. L’immagine captata dalla videocamera è comunque un momento spazio temporale ben preciso, caduco e forse, per certi versi, diverso dalla realtà che viviamo. Forse non è realtà, o forse esiste come ricordo della realtà che l’osservatore percepisce. Questo tema è stato trattato anche in FIno alla fine del mondo ma qui, è svolto attraverso la dicotomia tra un regista che perde la fede nell’immagine in movimento (fino a decidere di non osservare più ciò che riprende) e un tecnico del suono che gira col suo microfono a raccogliere e collezionare i suoni più umili della città. Ed è proprio lui che gli farà riscoprire la bellezza dell’immagine e il gusto dell’immagine in movimento, quella che cambia anche mentre la si riprende.
Non è il principio di indeterminazione della percezione visiva è il suo opposto. Il senso di ciò che si vede appare proprio nel cambiamento.
La città ha fascino anche per questo.
E Lisbona, in ogni suo viottolo, in ogni particolare è una co-protagonista splendidamente ritratta da Wenders.
E’ un film che nella semplòicità di ciò che propone assurge a motivo conduttore della filmografia di Wenders.
E giusto per tirar una stoccata ad Allen…E’ così che si rende omaggio ad una città, non nascondendosi dietro i fasti di un passato lontano e spacciando per opere i filmetti di quarta categoria…

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.