Recensione su L'intervallo

/ 20127.119 voti

Qualcosa sta cambiando… / 2 marzo 2013 in L'intervallo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Dopo Gomorra di Garrone, l’attività di denuncia relativa agli ambienti camorristici, ha preso piede nel cinema napoletano. Sarà un caso però, che nessuno dei suddetti registi proviene dal contesto della Napoli usurpata e stuprata? Ho avuto il piacere di incontrare ad un cineforum sia Di Costanzo, che i due giovani attori Alessio e Francesca: il primo proveniente dall’isola di Ischia, e gli altri due residenti ai Quartieri spagnoli di Napoli. Come questi mondi così distanti (non geograficamente, chiaro!) siano riusciti ad unirsi, lo sa solo Dio. Fatto sta, che mescolando realtà diverse (come già abbiamo visto succedere in Gomorra) si riesce “facilmente” a creare un manifesto di denuncia verso la società che Napoli fa finta di non vedere. Sì, perché il nuovo cinema di denuncia napoletano ha personaggi che ricordano vagamente i “Vinti” creati dal Verga, e come tali essi sono obbligati a subire le decisioni e le leggi di un disegno nettamente più grande.
Veronica è costretta ad abbandonare colui con cui stringeva una giovanile e tenera relazione, magari neanche tale, forse solo una semplice “ammoccata”, come si dice qui. Ma, ai signorotti manzoniani della città, tanto basta. Perché la città non è di persone come Salvatore e Veronica, non più. La città, è di chi ha la forza di prendersela. Ma forse, ben presto, tutto questo cambierà.

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