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L'imbalsamatore

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L'imbalsamatore
L'imbalsamatore

Valerio è un giovane cuoco di bell'aspetto, gentile, ma ingenuo e facilmente influenzabile. Un giorno, durante una visita allo zoo, fa la conoscenza di Peppino, un imbalsamatore: l'uomo, ciarliero, brutto, particolarmente basso, incuriosisce il ragazzo che, presto, diventa il suo apprendista.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: L'imbalsamatore
Attori principali: Ernesto MahieuxValerio Foglia ManzilloElisabetta RocchettiLina BernardiPietro BiondiMarcella Granito, Giuseppe Arena, Bernardino Terracciano, Vincenzo Puocci, Valentino Puocci, Antonella Lori, Aldo Leonardi, Nadia Carlomagno, Rita Brugnoli, Livia Rasetti, ROSARIO J, GNOLO
Regia: Matteo Garrone
Sceneggiatura/Autore: Ugo Chiti, Massimo Gaudioso, Matteo Garrone
Colonna sonora: Banda Osiris
Costumi: Francesca Leondeff
Produttore: Domenico Procacci
Produzione: Italia
Genere: Drammatico
Genere:
Durata: 101 minuti

Film lento ma bellissimo / 27 Maggio 2018 in L'imbalsamatore

Nonostante il film abbia un ritmo piuttosto lento, Garrone racconta con maestria superba, la fascinazione esercitata da un demone di bassa statura, nei riguardi di un giovane di una bellezza efebica. Questa lentezza ritmica risulta essere impercettibile, proprio perché si resta soggiogati dalla bellezza della pellicola. Per essere un opera prima, il regista lasciava presagire quel che poi sarebbe divenuto in futuro…

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Capolavoro di tensioni psicologiche ed atmosfera / 21 Maggio 2018 in L'imbalsamatore

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Vidi questo film su TELE+ tantissimi anni fa e ci sono molto legato. È un film noir dalle atmosfere cupe e malinconiche che racconta l’ambiguo rapporto tra Peppino Profeta e Valerio. Peppino è un imbalsamatore nano, legato alla camorra, che è attratto dal giovane Valerio, e lo assume come assistente nel suo mestiere per poterlo avere vicino e soddisfare le sue pulsioni omosessuali. Cerca attraverso piccoli escamotage e scuse di avvicinarlo sempre più a se e captare la sua energia sessuale: ad esempio prenotando una stanza con letto matrimoniale per i due, invece che due singole, inventandosi una scusa; oppure organizza serate con delle donne, che si concludono nel letto, dove, approfittando della confusione e del buio, cerca di guadagnarsi una posizione vicino al ragazzo, che gli consenta di toccarlo facendolo sembrare casuale. Il suo piano però viene rovinato dall’entrata in scena della rompiscatole di Cremona, Deborah, che conosce Valerio mentre è nella sua città con Peppino, e tra i due nasce un’attrazione che allontana il giovane dalle grinfie del nano. Inoltre, questa, osa guastare i piani e gli equilibri di Peppino aggiungendosi a loro nel viaggio di ritorno con una scusa. Infine Peppino è costretto ad ospitarla in casa sua per non perdere Valerio, che viveva con lui da un po di tempo. L’intromissione di Deborah, che ha oscurato Peppino, agli occhi di Valerio, ed ha approfittato di lui per poter stare accanto al suo amante, genera nel nano un forte astio, gelosia ed ansia, che inizialmente lui dissimula con un finto rapporto cordiale e un ruolo da amico della coppia, ma lentamente, con l’avanzamento del rapporto tra i due innamorati, che come una metastasi distrugge la sua posizione, sfociano in evidenti tensioni che rendono chiaro alla ragazza le sue intenzioni. I due amanti allora si trasferiscono a Cremona dai genitori di lei per poter stare tranquilli senza l’ingombrante presenza di Peppino, il qule però, disperato per essere rimasto solo, li raggiunge successivamente per tentare di riprendersi Valerio. La storia si conclude con la morte del nano, ucciso da Valerio dopo che era stato costretto a seguirlo, con una pistola. Adoro questo film per le sfumature psicologiche dei personaggi, soprattutto di Peppino, che manifestano la sua smania verso Valerio, e l’afflizione che subentra con l’intromissione di Deborah che deteriora i suoi progetti. Un altro aspetto che rende questo film meraviglioso è l’atmosfera tetra, torva, misteriosa, tenebrosa: immagini notturne, che mostrano paesaggi desolati avvolti dalla nebbia, con musica soave e una fotografia oscura. Evocano sensazioni fortissime da Italia fine anni 90, una sensazione di mistero simile a quella che si prova guardando programmi come “Blu notte”. Capolavoro.

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29 Dicembre 2012 in L'imbalsamatore

Allo zoo Valerio, ragazzo alto e bello, conosce Peppino Profeta, un imbalsamatore dalle conoscenze e della abitudini discutibili. Tra i due nasce un rapporto di amicizia e di lavoro, che viene minato dall’entrata di Debora nella vita del ragazzo, durante un viaggio a Cremona dei due.

Il primo film di Matteo Garrone si presenta come un “noir mediterraneo”, nel quale gioca un ruolo fondamentale il personaggio dell’imbalsamatore e delle sue ambiguità, sia nel rapporto con il ragazzo che con i suoi clienti, in particolare con la camorra. Si oscilla tra punti bui e morti, e sentimenti che vanno dall’angoscia alla confusione, portandoci a non prendere una vera e propria presa di posizione nei confronti dei due protagonisti.

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29 Maggio 2012 in L'imbalsamatore

Notevole: è un film cupo, disturbante, molesto che sa giocare in maniera fascinosa coi toni grotteschi di temi (attrazione, solitudine, sesso, amore), scenografie (spiagge squallide, interni rococò anni Settanta) e personaggi davvero ben caratterizzati.
Grandioso Ernesto Mahieux, démone in miniatura, morboso e viscido quanto Giacomo Rizzo ne L’amico di famiglia, con cui condivide l’aspetto curioso e repellente ed i desideri inappagati.

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Bel film con atmosfera cupa / 29 Novembre 2011 in L'imbalsamatore

Film molto bello, girato in maniera magistrale. Consigliatissimo!!