Recensione su Lilo & Stitch

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11 Maggio 2022

Film decisamente debole, dove e’ necessario il pretesto forzato degli alieni per tenere insieme i pezzi. E, come tutti i film moderni della Disney, infuso dal solito irritante moralismo statunitense. Della manciata di bambini che erano in sala durante la proiezione (di sabato mattina), se ne sono andati tutti a meta’ film. Non sorprende quindi che La citta’ incanta abbia avuto meritatamente ben piu’ successo.

5 commenti

  1. Stefania / 17 Maggio 2022

    Aspé, mi sfugge qualcosa: per qualche motivo, hai rivisto il film al cinema in questi giorni, o la recensione è un appunto di una ventina di anni fa che hai deciso di pubblicare adesso?

  2. mlvtrglvn / 17 Maggio 2022

    L’hanno passato al cinema da me in queste settimane come tappabuchi, cosa che fanno relativamente spesso, non solo con i film per bambini. La trovo anche un’idea interessante, da combinare con le tariffe “flat”, per competere contro le piattaforme.

    • Stefania / 17 Maggio 2022

      Forte!
      Allora, trovo ancora più emblematico il fatto che i bambini se ne siano andati (ben) prima della fine della proiezione: anche se un film si rivela noioso, non mi sembra usuale (perlomeno, non lo è per i miei standard, ecco) abbandonare la sala.
      Mi rendo conto che non è richiesto trovare un capro espiatorio e che questa riflessione non è necessaria, ma ammetto che mi viene da pensare che questo tipo di atteggiamento del pubblico possa essere una “colpa” delle piattaforme (più o meno legali) e delle fruizioni “distratte”.

      • mlvtrglvn / 17 Maggio 2022

        Da premettere che non parlo dell’Italia, ma tutto lascia pensare a una fruizione distratta.
        Infatti e’ stato venduto in questo modo:
        – Sabato, primo spettacolo ore 10.30
        – Con un singolo biglietto ridotto entravano genitore e bambino, non ricordo il prezzo esatto, comunque molto poco
        – Lo spettacolo successivo nella stessa sala era il Dr. Strange nel primo fine settimana, e infatti all’uscita era pieno di ragazzini seduti a terra a mangiare pop corn in attesa di entrare
        – E’ anche possibile ci fosse un altro Dr. Strange in un altra sala che partisse prima, ma non ho controllato
        – Erano pero’ bambini decisamente piccoli, tra i 5 e gli 8 anni a vista. Vero che potessero avere esigenze fisiologiche e non fanno mai l’intervallo, ma quando uscivano non rientravano

        Sono comunque analisi che faccio per capire come va il mercato oggi.

        • Stefania / 17 Maggio 2022

          Sì sì, (per me) sono analisi interessanti 🙂
          Negli anni, ho condiviso la sala cinematografica con molti bambini (estranei) e, durante i film, ho visto spesso reazioni “sballate”, noia e insofferenza. Ma abbandonare la sala, a memoria mia, se non per malesseri o cose del genere, direi di no. Poi, c’è da dire che non è che ho mai monitorato con precisione gli ingressi in sala, quindi va a sapere… XD
          Probabilmente, in questo caso, anche il prezzo basso del biglietto potrebbe aver giocato sul “va beh, non è una gran perdita di denaro, ce ne possiamo anche andare”.

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