Recensione su L'illusionista

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7 Marzo 2015

Intriso fin nel più profondo di sentimenti nobili e di un amore malinconico, Jacques Tati riprende vita grazie ad una animazione puramente classica, poetica, emozionante ed evocativa, che respira cinema in ogni fotogramma. Tratto da una sceneggiatura del rinomato regista , mai arrivata al grande schermo, il film oltre che un grande omaggio allo stesso, usa << l'amore platonico senile come metafora disincantata della transitorietà di ogni magia, inclusa quella della vita; mentre il contrasto stridente fra vecchio e nuovo diventa una presa di coscienza disincantata su un progresso inevitabile>> (Mereghetti).

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