Recensione su Life of Crime

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Sorpresa in positivo / 3 Marzo 2017 in Life of Crime

Un film che ho trovato divertente, anche se sulle prime mi ispirava poco. Trama inizialmente semplice, siamo a Detroit nel 1978 e due malviventi, Louis e Ordell (ricordatevi questi nomi, interpretati qui da John Hawkes e Mos Def) decidono di fare il colpo grosso: c’è un ricco magnate edile (Tim Robbins) che è pieno di soldi, ma l’unico modo per accedere ai suoi conti segreti è quello di rapire la moglie (Jennifer Aniston). I due ci riescono, ma già dal momento del rapimento, iniziano i guai: un amico del marito che fa la corte alla moglie, il loro complice che è un grassone neonazista ossessionato da lei e, soprattutto, il marito, che se ne sta con l’amante (Isla Fisher) ed è pronto a divorziare. Eh sì, i due non avevano fatto i conti con lo stato matrimoniale dei due e le cose si complicheranno ulteriormente, con una trama che diventa via via più ricca di particolari e resta sempre divertente, pur non essendo un capolavoro clamoroso, ma comunque un film piacevole. Buone le trovate di black humor, bene la recitazione, discreto il ritmo. All’inizio avevo scritto di tenere a mente i due ladri, ebbene, provengono dal racconto “The Switch” di Elmore Leonard, che a sua volta li riutilizzò in “Rum Punch”…libro dal quale Quentin Tarantino ha diretto Jackie Brown. Cosa decisamente interessante e particolare, ovviamente non per fare paragoni tra i due, ma comunque è un fatto che mi ha colpito. In conclusione, se amate le commedie nere a sfondo criminale non vi dispiacerà affatto.

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