Recensione su Lettere da Iwo Jima

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28 Dicembre 2012

Il valore di questo film sta nella caratterizzazione di alcuni personaggi tra cui spiccano sicuramente il generale, nobile di animo, intelligente e pronto a prendere decisioni controcorrente, e di alcuni ufficiali, tra cui l’ex olimpionico, che si dimostra così generoso da curare un ferito americano dedicandogli i pur scarseggianti medicinali.
Rispetto al film con il quale si costituisce il dittico eastwoodiano della II.W.W., questo ha il pregio di essere più coeso e univoco (l’ambientazione e l’arco temporale non sono mutevoli come in Flags of our fathers).
Il progetto di Eastwood era di raccontare dalle due fazioni l’orrore di una guerrra e di una carneficina tra esseri umani, che sembrano così diversi, ma che in realtà sono molto simili: non si può dire che in ciò non sia riuscito appieno, avendoci riservato momenti di riflessione e di emozione.

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