Recensione su Lettere da Iwo Jima

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25 Settembre 2014

Il valore del film sta non tanto (o non solo) nel mostrarci la guerra del Pacifico «dall’altra parte», rovesciando la prospettiva usuale (qui sono gli Americani le sagome più o meno indistinte che sparano contro i protagonisti e che – almeno nel film doppiato in italiano – parlano una lingua «straniera»), ma in una eccellente caratterizzazione, e nel rifiuto di ogni retorica; i Giapponesi non appaiono particolarmente «buoni» o pacifisti, e l’assurdità della guerra non viene mai dichiarata ma piuttosto mostrata. Più che un film di guerra è un film intimista, e anche un film sulla sopravvivenza. Le due ore e un quarto di durata scorrono inavvertite.

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