Recensione su Crisantemi per un delitto

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Oscure seduzioni / 12 aprile 2011 in Crisantemi per un delitto

Piacevole, raffinato, spietato.
Un thriller ironico e garbato dall’epilogo difficilmente prevedibile.
Buonissimi interpreti: su tutti un Alain Delon all’apice della sua giovinezza (anche se, personalmente, lo trovavo più affascinante intorno ai quarant’anni), una Jane Fonda dall’aspetto angelico (e sottilmente seducente) ma dalle intenzioni perversamente diaboliche ed una Lola Albright perfettamente algida (ma dispostissima a lasciarsi “sciogliere” da un bel giovanotto).
Atipica la situazione di partenza (un giovane seduttore, rintracciato dal marito della sua amante, è costretto a rifugiarsi lontano dalla città; sceglie di nascondersi in una villa isolata, abitazione di un’elegante e misteriosa femme fatale, della quale diventa autista), atipico lo svolgimento dei fatti (la vicenda personale del giovane finisce per intrecciarsi con il segreto che la donna cerca disperatamente di nascondere), atipico il finale (con un tocco di macabra ironia).
Di particolare suggestione anche i luoghi selvaggi della costa francese dove il film è stato girato.
Il titolo originale (“Les félins”) é più seducente ed ambiguo (chi sono i felini ai quali si fa riferimento? I gatti che dimorano la villa o lo scaltro personaggio interpretato dalla Fonda?) di quello italiano, che resta, comunque, piuttosto poetico (e certamente da preferire al “Joy house” inglese).

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