Recensione su I diabolici

/ 19557.947 voti

25 Luglio 2011

Il titolo italiano m’ha messo sull’avviso fin dall’inizio.
Per un’ora intera mi sono interrogata sulle ragioni di quel maschile: se, come vogliono farci credere, la malvagità appartiene alle due donne (alla fragile, suggestionabile moglie malata di cuore, e alla brusca, in un certo senso rozza, eppure seducente amante, una Simone Signoret schietta, popolare, ma magnetica, nella sua sonnolente e tutt’altro che eterea bellezza) perché non intitolare il film “Le diaboliche”?
Tutto si spiega alla fine, in un colpo di scena che non è poi così scenico (anche se Clouzot gioca benissimo con le inquadrature, esasperando la tensione e portando l’inganno fino in fondo).
Benché, forse, troppo lungo, si rivela un buon noir, inquietante, spietato, grottesco (e persino un po’ gotico).

Lascia un commento

jfb_p_buttontext