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Recensione su Léon

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“E’ come me, senza radici…” / 11 giugno 2014 in Léon

Thriller di Luc Besson del 1994. Un’interessante storia dal sapore tragico supportata da dei personaggi veramente ben caratterizzati. E’ infatti il terzetto Reno-Portman-Oldman il gran motore della pellicola, ognuno con le sue piccole manie ed i suoi curiosi schemi di vita. E’ impossibile non affezionarsi all’irascibilità psicotica di Stansfield o alla complicità spontanea di Léon e Mathilda, al loro progressivo e quasi naturale legarsi l’uno all’altra. I dialoghi non sono mai banali, sono tutti molto curati e significativi per tracciare i profili dei personaggi. E’ anche presente una certa dose d’azione, che Besson incastra bene nella pellicola, senza farla apparire particolarmente invadente. Oltre a qualche piccola trovata comica, che sdrammatizza di poco e senza stonare il tono della vicenda. Ed anche la musica gioca un bel ruolo nella ricreazione di un’atmosfera deliziosamente malinconica.
Una pellicola che il regista riempe di cura e fascino, che merita sicuramente di essere visionata almeno una volta.

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