Recensione su Leghorn Swoggled

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“What’s, I say what’s the big idea wrappin’ a lariat around my adams apple” / 8 gennaio 2017 in Leghorn Swoggled

Adoro Foghorn col suo accento del sud e lo slang da “good ol’ boy”, la gestualità accentuata e il tono chiassoso.
Questo è uno dei suoi migliori corti in cui, come di consueto, figurano Henery Hawk e Barnyard Dawg.
L’incipit è sempre lo stesso: il piccolo Henery vorrebbe un pollo e da la caccia a Foghorn che lo dissuade dall’idea di esser la sua preda. Diversamente dalle altre volte in cui il gallo convince il falchetto che il cane Barnyard (o chi capita a tiro) sia in realtà un pollo sfruttando la sua ingenuità, stavolta il piccoletto si rivolgerà direttamente al basset hound il quale prometterà al falco di fargli avere quel che vuole, a patto che riceva un osso.
Henery così si affiderà al gatto per averne uno che a sua volta chiederà un pesce e per avere quest’ultimo chiederà al topo che vorrà in cambio del formaggio.
Foghorn lo aiuterà a sua insaputa in questo procedimento di recupero, ignaro del motivo per cui Henery stia facendo tutto ciò.
Il logorroico pennuto si farà in quattro per aiutare il falchetto subendo pure le accidentalità che ne derivano.
Intanto, non perderà tempo di sbeffeggiare e mazzolare il suo eterno rivale canino.
Alla fine, Barnyard avrà modo di vendicarsi sul pennuto gigante.

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