L'effetto acquatico

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L'effetto acquatico

Il quarantenne Samir s’invaghisce perdutamente di Agathe, bella istruttrice di nuoto. Pur di conquistarla, si finge dilettante e inizia a frequentare i corsi della ragazza nella piscina locale.
Valentina ha scritto questa trama

Titolo Originale: L'effet aquatique
Attori principali: Samir GuesmiSamir GuesmiFlorence Loiret CailleFlorence Loiret CailleDidda JónsdóttirDidda JónsdóttirPhilippe RebbotPhilippe RebbotEstébanEstébanOlivia Côte, Frosti Runólfsson, Johanna Nizard, Ingvar Eggert Sigurðsson, Solène Rigot, Nina Meurisse, Samer Bisharat, Kristbjörg Kjeld, Jóhannes Haukur Jóhannesson, Nanna Kristín Magnúsdóttir, Óttarr Proppé, Christine Dory, Grace Achieng, Mostra tutti

Regia: Sólveig AnspachSólveig Anspach
Sceneggiatura/Autore: Sólveig Anspach, Jean-Luc Gaget
Colonna sonora: Martin Wheeler
Fotografia: Isabelle Razavet
Costumi: Marie Le Garrec
Produttore: Patrick Sobelman
Produzione: Francia, Islanda
Genere: Commedia, Romantico
Durata: 82 minuti

Dove vedere in streaming L'effetto acquatico

Lo strano normale / 18 Settembre 2016 in L'effetto acquatico

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Tenue e breve film di amore e fuga. Samir, un gruista nordafricano dall’aria comico-triste da cinema b/n, si innamora di Agathe, esile insegnante di nuoto in una piscina di periferia (Montreuil) dove i gestori sono tutti tra il bizzarro e il freak. Anzi tutti i personaggi lo sono. Di non saper nuotare finge, per poter prendere lezioni. Le rifugge, cede, scopre l’inghippo, rifugge in Islanda a un buffo congresso internazionale di istruttori di nuoto. Lui la segue, fingendosi il delegato israeliano, perde la memoria. A questo punto, su naturali sfondi ghiacciati ed estesi, il movimento a inseguire viene ribaltato, a lei di convincersi che lui è quello giusto e fargli tornare la memoria. A precipizio totale la trama, nella prima parte (la piscina) ma anche dopo (il congresso in Islanda), dato che sono 80 minuti in tutto e non si preoccupa certo di essere (in)verosimile, semplicemente si concentra su altro. I nodi si sciolgono come ghiaccio in sauna, e c’è un candore ed emozione rari nei sentimenti e balletto dei due che si inseguono e allontanano a vicenda. La fauna umana dietro è ironica e conciliante, il mondo è bello e possiamo re-innamorarci in una piscina di sorgente o un geyser calda o boh che ne so, e sarà bello di nuovo. Poi la regista è morta di cancro subito dopo, nel 2015.

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Sciapetto… / 7 Settembre 2016 in L'effetto acquatico

Quando vai al cinema sapendo che andrai a vedere un film divertente, leggero e piacevole, quando ti siedi sulla poltrona e appena inizia (dopo mille pubblicità estenuanti) sei già con il sorriso stampato sulle lebbra per passare 85 minuti in allegria e… inizia il film… e per tutto il film questo sorriso rimane ma non sai il perché; stai aspettando qualche cosa ma nulla accade. Sorridi un paio di volte (forse anche per il nervosismo…) ma questa finta allegria rimane perché sai che riderai…
E invece gli 85 minuti sono passati… Escono i titoli di coda… La gente come te rimane sbigottita… Senti uno dietro a te che dice: “E questo è il film ultra recensito?” allora capisci che effettivamente non ha lasciato niente non solo a te.
La storia è già scritta e si sa ma non avere neanche un minimo di emozione è veramente incredibile.
Dire che è brutto non me la sento perché non è niente…
Inizia e finisce come le lande desertiche dei paesaggi islandesi…
Inoltre devo dire che è stato doppiato pure male. Sarebbe stato meglio con i sottotitoli.
Inutile.
Ad maiora!

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